Nel caos che anche quest'anno sembra anticipare il pagamento del primo acconto Tasi, arriva una certezza che rappresenta anche una bella novità per gli inquilini, i quali non saranno tenuti a presentare la dichiarazione per la tassa sui servizi indivisibili in caso di contratto successivo al 1 luglio 2010.
Come funziona l'affitto
Come funziona l'affitto
Quali sono i rapporti che regolano un contratto di affitto:
- Come e quando dare disdetta?
- Si può aumentare il canone di affitto?
- Il deposito cauzionale va restituito?
- Quanto durano i contratti?
- Quanti tipi di contratto esistono?
- Quando un contratto di affitto è nullo?
- Che tasse devo pagare?
- Quali sono le spese a carico di un inquilino?
L’elenco dei dubbi su un contratto di affitto (per nostra fortuna diremmo) sono davvero numerosi e qui raccogliamo un po’ di risposte, semplici, immediate e alla portata di chi realmente vive in affitto o ha dato la sua casa in affitto.
L'immobiliare è uno di quei settori in cui tutti sanno sempre tutto: chi non ha un vicino di casa, un amico o un parente che deve comprare casa, che sta cercando in affitto, che "lo so bene come funzionano le cose". L'affitto non è immune dalla chiacchiera da bar: proprio come la Nazionale, che ha milioni di allenatori, anche per la locazione tutti sono agenti immobiliari, proprietari o inquilini. Tre semplici infografiche ci aiutano a sfatare alcuni luoghi comuni sull'affitto oggi.
Le spese di elettricità, riscaldamento, acqua e rifiuti, quando siano compresi nel canone di affitto, devono essere valutate separatamente ai fini Iva, a meno che dal contratto non si rilevi una connessione inscindibile degli elementi economici. E' questa la sentenza della Corte Europea di Giustizia relativa a un caso nato all'estero ma interessante anche per la disciplina italiana.
Le normative legate alla fiscalità immobiliare non sempre sono di facile interpretazione, e anche per gli addetti ai lavori a volte può essere utile ribadire le prassi più corrette da seguire. Come nel caso della recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Milano, che ha confermato l'ammissione della cedolare secca anche nel caso l'inquilino non sia una persona fisica ma una Srl, in barba all'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate.
Si avvicina il giorno di inaugurazione di Expo e tra titubanze e speranze, iniziamo a registrare un buon interesse. Soprattutto sono confortanti i numeri dei biglietti venduti in prevendita e le richieste che registrano le strutture che offrono ospitalità. Ma Expo vuol dire creare indotto economico alla città: da qui l'interesse dei proprietari nel trovare la formula giusta per mettere in affitto i propri immobili; e vuol dire anche innovazione: il concetto di ospitalità, oggi, coincide con comodità. E cosa c'è di più comodo di una casa?
Siamo nel periodo caldo delle dichiarazione dei redditi e oggi più che mai i proprietari di immobili concessi in affitto si fanno i conti in tasca e cercano di capire esattamente quanto peserà, in termini di tasse, il loro investimento (bene concesso in locazione) e se la scelta relativa al regime fiscale, IRPEF o cedolare secca, sia la scelta giusta. E se non fosse così, se la scelta non fosse quella giusta, posso ancora cambiare idea?
Come ogni anno, aprile è il periodo in cui si comincia a pensare alla dichiarazione dei redditi. Per i lavoratori dipendenti nel 2015 è stata introdotta un'importante novità: il modello 730 precompilato, nel quale confluiranno automaticamente le informazioni sulle entrate di ciascun contribuente. Ma quali spese possono essere portate in detrazione o in deduzione, e soprattutto le agevolazioni saranno inserite automaticamente nella dichiarazione precompilata?
In un mercato in questo momento ricco di immobili in affitto, spesso l'inquilino si trova a dover scegliere tra un'ampia gamma di possibili soluzioni: per la sua abitazione, ufficio o attività. Trovare quindi quello che soddisfa a pineo esigenze di spazio, location ed economiche non è un'impresa così immediata. Quando finalmente l'inquilino ha trovato quello che cerca firma soddisfatto e speranzoso la proposta irrevocabile di locazione, conscio del suo impegno che come dice il termine tecnico è irrevocabile, ovvero revocabile solo a determinate condizioni. ma se fosse il proprietario a ritirarsi?
Abbiamo più volte affrontato la questione rispondendo qua e là ai commenti dei nostri lettori che si sono trovati spesso, concretamente, in questa situazione. Molti uffici, infatti, presentano una struttura già adatta all'uso come abitazione, senza necessità di alcuna modifica strutturale. Così come ci sono abitazioni che potrebbero essere usate da professionisti per svolgere l'attività di medico o di ingegnere. Quindi se la pratica rende tali immobili intercambiabili, difatti, burocraticamente, è possibile utilizzare categorie catastali commerciali per scopi abitativi e/o viceversa?
Ci siamo.. pronti a partire e a partecipare a questo grande evento. E se per farlo abbiamo scelto non la classica struttura alberghiera, ma una comoda e confortevole casa in affitto, vogliamo contribuire a garantire al visitatore/inquilino expo un soggiorno sereno e senza brutte soprese. Per questo il nostro contributo è un piccolo, ma essenziale, vademecum da consultare prima e durante la prenotazione.
Buon Expo!
Il Decreto Semplificazioni ha recentemente introdotto in via sperimentale la dichiarazione dei redditi precompilata per i titolari di redditi da lavoro dipendente. La maggior parte dei dati relativi agli oneri che confluiranno nel 730 sono stati trasmessi da fonti esterne, come banche, assicurazioni ed enti previdenziali. Fra questi sono compresi anche i canoni di affitto degli immobili percepiti nel 2014.


