Entro il 31 dicembre 2016 è previsto l’obbligo di installare le valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore in tutti gli immobili facenti parte di condomini con riscaldamento centralizzato, esclusi quindi quelli con impianto autonomo. Obiettivo: contenere la spesa energetica delle nostre abitazioni. Ma se la casa è affittata, tale spesa rientra fra gli oneri spettanti al conduttore o al locatore?
Come funziona l'affitto
Come funziona l'affitto
Quali sono i rapporti che regolano un contratto di affitto:
- Come e quando dare disdetta?
- Si può aumentare il canone di affitto?
- Il deposito cauzionale va restituito?
- Quanto durano i contratti?
- Quanti tipi di contratto esistono?
- Quando un contratto di affitto è nullo?
- Che tasse devo pagare?
- Quali sono le spese a carico di un inquilino?
L’elenco dei dubbi su un contratto di affitto (per nostra fortuna diremmo) sono davvero numerosi e qui raccogliamo un po’ di risposte, semplici, immediate e alla portata di chi realmente vive in affitto o ha dato la sua casa in affitto.
No, non ti sto prendendo in giro. Non ti sto nemmeno trattando da cretino.
Come si compila un form lo sai già. Però, prima di mandarmi al diavolo permettimi di dirti una cosa.
Se un proprietario è meno tutelato di un futuro proprietario: quando espropriare diventa più breve/facile che sfrattare!
Sta facendo molto discutere, tanto che è stato subito modificato, il provvedimento che permette alla banca di “impadronirsi” del la proprietà di un immobile oggetto di mutuo, come conseguenza del mancato pagamento di un numero (prima 7 e ora 18) di rate. Quindi chi è in difficoltà con il pagamento del mutuo potrebbe valutare a questo punto di tornare sui suoi passi, rinunciando all’immobile che verrà venduto dalla banca. A quale valore? Anche questo è oggetto di discussione.
Possono coesistere due attività commerciali vicine che offrono gli stessi prodotti?
È una situazione legalmente possibile o ci sono vincoli da rispettare?
È strano pensare a due attività attigue che offrono gli stessi servizi o gli stessi prodotti, ma di fatto questo potrebbe capitare. Oppure no? Un nostro lettore ci pone un quesito alquanto singolare, che offre però le basi per capire quali sono attualmente i vincoli di vicinanza e concorrenza rispetto alle attività commerciali. Ponendo non solo un quesito rispetto alla possibilità per due attività appartenenti alla stessa categoria merceologica di essere “vicine di negozi”, ma anche un quesito specifico rispetto al fatto che i muri di queste due attività appartengono allo stesso proprietario.
In periodo di dichiarazione dei redditi, i dubbi su quali spese si possano o meno portare in detrazione sono sempre dietro l’angolo. Nuovi chiarimenti in materia arrivano dalla Circolare n. 3/E l’Agenzia delle Entrate del 2 marzo, che fra le precisazioni fornite ai Caf e ad altri operatori annovera anche quesiti riguardanti la casa e gli affitti. Vediamo le interpretazioni dell'AdE.
Eh già, da un certo punto di vista affittare casa è come fare giardinaggio. Se scegli i semi giusti, li pianti e li annaffi con cura proteggendoli dalle intemperie aumenti le probabilità di avere un balcone fiorito.
Se hai visto il Report sul mercato delle locazioni e stai valutando di mettere a reddito il tuo immobile credo sia utile darti qualche spunto per riflettere su cosa significa, in concreto, affittare il tuo appartamento.
Scusate il gioco di parole.. forse un po’ scontato considerando che il tema è all’ordine del giorno, ma per questo altrettanto spontaneo. Il fatto è che nel momento in cui verrà presa una posizione ufficiale rispetto alle coppie di fatto e pertanto, nel caso in cui ci fosse il riconoscimento giuridico di questa “forma di convivenza”, le conseguenze (spesso non si riesce ad immaginarlo) sono molteplici e vanno a coinvolgere davvero numerosi aspetti. Anche quello degli affitti. Infatti, si dovranno andare a definire i casi di subentro, eredità, per esempio, rispetto a situazioni di separazione o morte di inquilini – non sposati o coppie di fatto, se così vogliamo definirle per convenzione. Quesito che ci pone già un nostro lettore, a cui proviamo a dare una risposta, per logica e per deduzione!
Quando si stipula un contratto di locazione, possiamo dire che l’articolo relativo al canone di locazione è quello su cui ci si concentra maggiormente. Fin dall’inizio il prezzo, come si definisce impropriamente il canone di locazione, rappresenta il faro della trattativa. A seguire, una volta che si è stabilito quanto un inquilino deve pagare per prendere in affitto l’appartamento, oppure l’ufficio o il negozio, si va a stabilire la modalità di versamento. E qui se è vero che sempre più spesso si opta per il bonifico sul conto corrente del proprietario, sono ancora diffuse forme di pagamento con assegno e soprattutto in contanti presso il domicilio del proprietario. Perché toccare i soldi e contarli con le proprie mani rassicura sempre più dell’aleatorio passaggio in banca.
Per il secondo anno consecutivo il tasso di interesse legale ha raggiunto i minimi storici, passando dallo 0,5% dello scorso anno allo 0,2% di quest’anno, con decorrenza dal 1 gennaio 2016. A fissarlo è un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.291 del 15 dicembre 2015 che, in ottemperanza a quanto stabilito dal codice civile, va a modificare il tasso “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno”.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze fornisce alcuni chiarimenti in merito alle modalità applicative dello sconto Imu e Tasi riservati agli immobili concessi in comodato a genitori e figli. La risoluzione n.1/DF del 17 febbraio 2016 chiarisce per prima cosa che le agevolazioni spettano non più dalla data di registrazione del contratto, quanto da quella della stipula dell’accordo.


