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Mercato dell'affitto

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Canoni di affitto in calo, boccata d'ossigeno per gli inquilini

Affitti meno cari in tutta Italia: il 2012 è l'anno della svolta per le famiglie che cercano casa in affitto. Cali significativi in tutte le principali città, da Milano a Napoli.

È ufficiale: la discesa dei canoni di affitto, che già nel 2011 iniziava ad intravedersi all'orizzonte, si sta facendo sentire per davvero.

Questo è quanto rileva l'Ufficio Studi Solo Affitti nel suo "IV Rapporto sul mercato immobiliare delle locazioni in Italia", report nel quale il franchising immobiliare leader in Italia nel settore dell'affitto analizza l'andamento del mercato nelle città capoluogo di regione.

Dopo un 2011 che aveva segnato un ribasso del prezzo degli affitti praticamente nullo (–0,4% su base annua), il 2012 si è dimostrato l'anno della svolta. Un –6,0% annuo dei canoni di locazione delle abitazioni, che testimonia la presa di coscienza di molti proprietari delle mutate condizioni economiche del mercato. Inquilini con una capacità di spesa inferiore rispetto al passato e più immobili proposti in affitto con la conseguente maggiore "concorrenza" tra le offerte disponibili: queste sono le cause principali del calo dei canoni.

Milano e Napoli le città con i ribassi più evidenti (rispettivamente –12,5% e –11,9%), ma la diminuzione è generalizzata e coinvolge tutti i capoluoghi di regione. Rarissime le eccezioni, tra cui Bari, Perugia e Campobasso (dove i canoni risultano stabili o in lieve crescita): sono comunque semplici eccezioni che confermano la regola.

2012-11 Canoni diminuzione canoni abitativi Italia 2012

Da notare, in particolare, che nelle due principali città del nostro Paese, Roma e Milano, i canoni medi di affitto sono tornati ben al di sotto di quota 900€ (rispettivamente 879€ nella capitale e 885€ nel capoluogo lombardo). Canone medio che in Italia passa, per un'abitazione non arredata e priva di garage, dai 574€ del 2011 ai 540€ di quest'anno. Un netto calo, che testimonia la notevole flessibilità del mercato degli affitti: mercato che si dimosta ancora una volta capace di ridimensionare le quotazioni nei periodi di crisi dell'economia.

Questo calo rappresenta una vera boccata d'ossigeno per gli inquilini, che possono trovare ovunque affitti più accessibili rispetto allo scorso anno.

Ma non solo: a goderne sono anche i proprietari, che – seppur con sconti maggiori rispetto al passato – possono affittare i propri immobili in tempi rapidi, scongiurando il rischio di lasciare l'immobile sfitto. Le richieste sono in aumento, dato che sempre più famiglie non possono accedere al mutuo e quindi temporaneamente ripiegano sull'affitto; in un contesto di maggiore domanda è evidente che la riduzione dei canoni stia determinando un aumento del numero di contratti di affitto stipulati.

Il mercato dell'affitto si dimostra assai più dinamico di quello delle vendite: i canoni in ribasso ne sono prova, agevolando l'incontro tra domanda ed offerta. Sul versante delle compravendite, invece, la rigidità dei prezzi (in leggero, ma ancora insufficiente, calo) continua a far diminuire gli scambi di mercato, trend ormai in atto da oltre un anno a questa parte.

Più affitti perchè meno cari, meno vendite perché ancora troppo costose per le famiglie. È proprio vero: la rigidità dei prezzi non paga mai.

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