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Mercato dell'affitto

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

 

SoloAffittiPAY, il rivoluzionario sistema di tutela e gestione dell'affitto sicuro!

Il rischio di morosità è ad alto rischio: 6 inquilino su 10 pagano in ritardo, 1 su 2 lascia almeno una mensilità insoluta. SoloAffitti lancia l'innovativa soluzione al problema: SoloAffittiPAY
Con SoloAffittiPAY l'inquilino diventa il più affidabile sul mercato: SoloAffitti, l'azienda n° 1 nella locazione in Italia. Risolto così il problema dei ritardato e mancato pagamento dell'affitto

6 inquilini su 10 in ritardo con l’affitto: una nuova soluzione

Secondo un’indagine SoloAffitti, il 62% dei proprietari si è trovato a fronteggiare ritardi nei pagamenti e il 49% mensilità non pagate. In 10 anni perse in media 9,8 mensilità.

 

Chi affitta casa non sempre è consapevole di quanto frequenti siano i ritardi nel pagamento del canone di affitto, così come la morosità vera e propria, nell'ambito della locazione. L'indagine condotta dall'Ufficio Studi SoloAffitti fa luce su questa problematica, offrendo una innovativa soluzione, SoloAffittiPAY, in grado di rendere l'azienda leader nella locazione, SoloAffitti, l'inquilino a cui ogni proprietario può scegliere di avere.

 

Il proprietario di una casa in affitto si attende di ottenere una rendita costante e puntuale dalla propria seconda casa.

Che l’abbia acquistata per metterla a reddito o che l’abbia ereditata, si tratta pur sempre di un investimento immobiliare fatto per avere un ritorno certo.

Tuttavia, sappiamo bene che il rischio n° 1 per chi affitta casa è da sempre la morosità: il rischio di ritardi o mancati pagamenti del canone di locazione da parte dell’inquilino.

Un recente analisi predisposta dall’Ufficio Studi del network leader nella locazione, SoloAffitti, condotta su 400 proprietari di case affittate una o più volte nel corso degli ultimi 10 anni (per un totale di 1.520 locazioni complessive), fa luce proprio sulla morosità nel mondo dell’affitto.

Se allo sfratto per morosità vero e proprio si arriva solo in una parte dei casi contenuta, è invece piuttosto frequente che a fine locazione restino non pagate una o più mensilità.
Il dato più significativo che risulta è però la grande frequenza dei ritardi nel pagamento dell’affitto: ben il 62% degli inquilini delle locazioni considerate ha ritardato il pagamento di almeno un canone di affitto.

Vediamo nel dettaglio gli esiti dell’indagine e approfondiamo la soluzione innovativa che SoloAffitti mette a disposizione dei proprietari immobiliari a difesa della propria rendita: SoloAffittiPAY.

 

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62% degli inquilini in ritardo almeno una volta, 49% con almeno un canone lasciato non pagato

L’indagine di SoloAffitti analizza il vasto fenomeno della morosità nella locazione, immedesimandosi nei panni di un proprietario e cercando di capire con quanta frequenza può trovarsi di fronte ad un evento avverso, via via più grave.

Cosa emerge?

Un quadro preoccupante per chi è proprietario di un appartamento messo a reddito.

Infatti, dalle statistiche emerge che chi, negli ultimi 10 anni, ha messo in affitto ad almeno un inquilino una o più seconde abitazioni, in media si ritrova di fronte a queste situazioni.

 

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Ritardi nell’incasso dell’affitto: una morosità lieve, che rientra nel corso del tempo

Il 62% degli inquilini non ha pagato sempre regolarmente il canone di affitto, tardando nel saldo di uno o più canoni di affitto.

Si sa: quando il bonifico non arriva il giorno in cui dovrebbe cominciano le legittime preoccupazioni per il proprietario. Qualcosa è iniziato ad andare storto, potrebbe non essere un buon segno. Magari il ritardo è solo di pochi giorni, una semplice dimenticanza. Ma magari no.

In più, se il ritardo si protrae nel tempo, per il locatore diventa necessario sollecitare l'inquilino a pagare. Una fase sicuramente poco piacevole per chiunque, a maggior ragione se l'inquilino non si rende reperibile o se fa promesse di rientro che, alla prova dei fatti, non vengono mantenute.

 

Mancato incasso dell’affitto: la morosità vera e propria, incubo di tutti i proprietari

Nel 49% dei casi il locatore si è trovato di fronte ad un inquilino che ha lasciato uno o più canoni di affitto non pagati.

Si tratta delle circostanze, piuttosto frequenti purtroppo, in cui la morosità diventa conclamata: il proprietario termina la locazione con una perdita più o meno consistente.

Quando va bene l’inquilino lascia solo qualche canone non pagato e se ne va spontaneamente dall’appartamento, lasciando per lo meno l’immobile nelle disponibilità del proprietario, che lo può riaffittare ad altri interrompendo le perdite.

Il bicchiere può essere visto come mezzo pieno: almeno l'inquilino moroso rilascia l'immobile. Lo fa perché si rende conto di non riuscire a sostenere il canone di affitto e cerca qualche soluzione alternativa, più economica oppure gratuita (viene ospitato da amici o parenti. A pensarci bene, però, si tratta di perdite per il proprietario: la parte mezza vuota del bicchiere è senz'altro da considerare.

Nel caso meno fortunato, però, il bicchiere è completamente vuoto. Infatti, se le cose vanno male,a fronte dei mancati incassi e dell’occupazione dell’immobile da parte dell’inquilino moroso, il proprietario può essere costretto a ricorrere al giudice, avviando una vera e propria procedura di sfratto tramite il proprio avvocato.

 

L’avvio dello sfratto: la morosità più grave, che richiede il ricorso al giudice

Nel 36,5% dei casi, infine, il proprietario si è trovato di fronte ad un inquilino moroso nei confronti del quale ha dovuto avviare azione di sfratto.

Abbiamo detto avviare. Sì, perché solo una piccola parte delle procedure di sfratto avviate si concludono effettivamente con l’emissione dello sfratto per morosità da parte del giudice. Sono infatti numerosi gli inquilini morosi che, al momento della notifica dell’avvio della procedura di sfratto da parte del proprietario o durante il procedimento, decidono di liberare l'immobile e cercarsi una diversa sistemazione. 

Per questo gli sfratti emessi ogni anno in Italia per morosità sono così bassi (quasi 50.000 nel 2019, l’ultimo anno disponibile nelle statistiche del Ministero dell’Interno). Anche se avviati, sono ben pochi quelli per i quali la procedura arriva a conclusione: l'inquilino che ha smesso di pagare l'affitto, di fronte all'intervento del giudice, nella maggior parte dei casi libera l'immobile.

Questo non significa, tuttavia, che per il proprietario riavere il proprio immobile sia indolore: è molto raro che il proprietario che ottiene nuovamente la disponibilità dell’immobile possa anche vedersi restituite dall’inquilino le somme dovute e non pagate.

Facendo due calcoli e considerando le lungaggini della giustizia, arrivato a questo punto il conto per il locatore rischia di essere davvero salato. Vediamo insieme quanto.

 

Quanto perde il proprietario? In media 9,8 mensilità e 1.800€ di spese legali

Quante mensilità si lasciano sul piatto, in caso di inquilino moroso? Un dubbio che l’Ufficio Studi SoloAffitti ha cercato di risolvere chiedendolo ai proprietari che si sono trovati di fronte ad un inquilino moroso.

Innanzitutto, pensiamo a quanto il proprietario colpito da morosità mediamente perde in termini di mancato incasso di canoni di affitto e spese condominiali (ricordiamolo: se presenti e non pagate dall’inquilino, ricadono anch’esse in capo al proprietario).

Chi tra i 400 proprietari intervistati da SoloAffitti ha dovuto affrontare una morosità dell’inquilino segnala in media 9,8 mensilità perse nel corso degli ultimi 10 anni. Se ipotizziamo un canone di affitto da 500€ al mese, si tratta di quasi 5.000€ per ogni morosità che si verifica.

Oltre a ciò, alla perdita derivante dal mancato guadagno va aggiunta la perdita per spese legali che il proprietario immobiliare dovrà affrontare per far liberare l’immobile. I proprietari intervistati da SoloAffitti nei 10 anni hanno sborsato in media 1.800€, tra spese vive del procedimento e compenso dell’avvocato.

Per un immobile che produce 500€ di affitto al mese, circa 6.800€ di perdite in 10 anni, non sono certo poca cosa. E va sempre considerato che si tratta di una media: purtroppo, c'è a chi è andata molto peggio. Pensiamo ai locatori che si sono trovati a dover fronteggiare, nel tempo, due o persino 3 morosità.

L'indagine evidenzia infatti che, nel corso degli ultimi 10 anni, ben il 22% dei proprietari coinvolti nella ricerca di mercato si sia trovato di fronte a più di un inquilino che ha lasciato mensilità di affitto insolute: il 10% rileva 2 fenomeni di morosità nel corso dei 10 anni, il 5% ha riscontrato 3 fenomeni di morosità, il 7% persino oltre 3 fenomeni di morosità.

Non servono altri numeri, ormai è chiaro: il rischio di ritardato o mancato incasso del canone di affitto è il problema in assoluto più grave per qualsiasi proprietario. Ma c’è soluzione a questo problema?

 

 

SoloAffittiPAY, la soluzione definitiva per una rendita immobiliare costante, sicura e senza pensieri

La risposta a questo problema non poteva che proporla l’azienda leader nel settore dell’affitto in Italia, SoloAffitti: da oltre 20 anni sul mercato, il network di 300 punti specializzati nella locazione può vantare un fatturato nell’ambito dell’affitto superiore ai 30 milioni di euro ogni anno.

Si tratta di una risposta semplice e allo stesso tempo rivoluzionaria: diventare SoloAffitti stessa l’inquilino. Un conduttore con una solidità finanziaria e patrimoniale invidiabile: chi potrebbe trovare un inquilino più solido rispetto ad una realtà con un attivo patrimoniale di 12 milioni di euro?

Ma come funziona questa innovativa soluzione, pensata per garantire al proprietario un inquilino referenziato, il pagamento puntuale dell’affitto e una rendita sicura per tutta la durata contrattuale?

Attraverso il servizio SoloAffittiPAY è direttamente SoloAffitti a pagare al proprietario di casa, puntualmente ogni mese, il canone di affitto e gli oneri accessori, accollandosi il rischio di ritardi o mancati pagamenti da parte della persona che abita l'immobile.

Qualora l’inquilino dovesse ritardare nei pagamenti o smettere di pagare, infatti, SoloAffitti continuerà a versare al proprietario l’importo delle mensilità che gli spettano fino al rilascio dell’immobile, facendosi carico anche delle spese legali per l’eventuale sfratto per morosità che dovesse rendersi necessario per liberare l'immobile.

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Più tecnicamente, il contratto di locazione rimarrà intestato all’inquilino che abiterà l’abitazione, selezionato accuratamente dai Rental Property Manager di SoloAffitti.

Questo permetterà al locatore al contempo di scegliere chi mettersi in casa, ma anche -dal punto di vista fiscale- di beneficiare della cedolare secca, come sappiamo utilizzata nella maggioranza dei contratti di locazione abitativi a causa della sua grande convenienza.

Al contratto di locazione verrà affiancato un mandato all’incasso, che il locatore rilascerà a SoloAffitti, permettendo all'azienda di sostituirsi a lui come percettore del canone dal conduttore. L’inquilino, quindi, verserà il canone di affitto e gli oneri accessori a SoloAffitti, che – a prescindere dall’effettivo avvenuto incasso – pagherà puntualmente, ogni mese, le somme dovute al proprietario.

Per il proprietario, quindi, l’inquilino, ovvero colui che gli paga il canone di affitto, sarà l’azienda leader di mercato, e non la persona che abita l’immobile. L’inquilino ideale, che chiunque vorrebbe avere per dormire sonni tranquilli.

I rischi connaturati all’affitto li conosciamo e li abbiamo quantificati:
● pagamento dell’affitto o delle spese condominiali in ritardo
● mancato pagamento dell’affitto o delle spese condominiali
● necessità di ricorrere ad un avvocato per risolvere stragiudizialmente una morosità o per esperire un’azione di sfratto per morosità

Anche con l’inquilino apparentemente più solido e affidabile sono rischi che si possono verificare. Dopo essere stati partecipi della crisi economica scaturita dall'evento più imprevedibile al mondo, una pandemia, non serve ricordare quante persone si siano trovate in difficoltà a pagare l’affitto, pur avendo un lavoro e un reddito ritenuto estremamente affidabile prima dell'emergenza sanitaria.

Perché rischiare, quindi, quando si può scegliere l’inquilino più solido presente sul mercato, cioè l’azienda leader nella locazione in Italia?

 

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