Si può applicare la cedolare secca sugli affitti turistici?
Ci stiamo avvicinando, con sorprendente velocità visto il sole che ci ha accompagnati per tutto l'inverno (finora), alla stagione turistica estiva, quella italiana per eccellenza. Proprietari di seconde case, nelle numerose località turistiche, iniziano a pensare a come mettere a reddito il proprio investimento. L'affitto in questo periodo sembra un'ottima soluzione. Ma come tassare i redditi derivanti da tali guadagni? Il regime alternativo di cedolare secca, spesso più conveniente dell'irpef, è applicabile anche in questi casi?
Salve,
ho una situazione un po' particolare:
L'appartamento di mio padre è stato diviso in due appartamenti, dei quali uno dei due è stato adibito
a casa vacanze con affitti settimanali. La proprietà dell'immobile è del 100% di mio padre ed io risulto
solo residente e quindi insieme a lui compongo il nucleo familiare di due persone. Per motivi di comodità,
visto che mio padre è anziano, ho deciso di gestire io questa attività e per ogni contratto effettuato con i vari turisti ricevo un bonifico per ogni periodo affittato.
Ora la mia domanda:
Non essendo io il proprietario, immagino che non posso dichiararli personalmente a magari chiedere l'applicazione della cedolare secca visto che sono affitti sotto i 30 giorni senza obbligo di registrazione del contratto?
Se li dichiara mio padre come può fare visto che i bonifici girano sul mio conto. Domani con un controllo dell'agenzia dell'entrate si rischia che si pagano due volte le tasse...prima lui e poi io?
Cosa mi consigliate?
Vi ringrazio in anticipo
Cordialità
Gentile Gianni
come giustamente indica i redditi da locazione vanno dichiarati dai proprietari e quindi da suo padre. Per la cedolare secca suo padre ne può usufruire, essendo tale modalità applicabile per qualsiasi contratto ad uso abitativo e soprattutto come specifica l'articolo 3 del decreto legislativo n. 23 del 2011, che ha introdotto il regime della cedolare secca, che precisa al comma 2:" La cedolare secca può essere applicata anche ai contratti di locazione per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione".
Per i contratti per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione (quelli di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell'anno), il locatore può optare per la cedolare secca, nella seguente modalità:
- in sede di dichiarazione dei redditi (relativa al periodo di imposta nel quale è prodotto il reddito)
- in sede di registrazione volontaria del contratto
Per il fatto che tali bonifici arrivino al suo conto, questa è una particolarità eventualmente da spiegare all'agenzia delle entrate ma sostenibile. L'agenzia delle entrate controlla che si versino regolarmente le tasse e che i bonifici abbiano una causale reale.
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