Cerca

Occupazione abusiva di un immobile, cos’è cambiato con il Piano Casa?

by Chiara Bianchi
on Luglio 08, 2014
Visite: 87104

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il Piano Casa ha introdotto un'importante novità contro l'occupazione abusiva di immobili, stabilendo che chiunque se ne renda responsabile non possa chiedere la residenza né l'allacciamento delle utenze. Vediamo cosa comporta il nuovo quadro normativo.


iStock 000000878115SmallLa lotta all'occupazione abusiva di immobili riparte dall'art. 5 del decreto-legge n. 47 del 28 marzo 2014, il cosiddetto Piano Casa, nel quale viene prescritto che "chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza nè l'allacciamento a pubblici servizi in relazione all'immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge". Situazione capovolta, dunque, per gli abusivi, che secondo il precedente quadro normativo potevano ottenere la residenza nell'immobile detenuto in maniera irregolare pur in pendenza di un procedimento penale.

 
Con la nuova normativa la residenza potrà essere richiesta non solo in base all'abitualità della dimora nell'abitazione, ma anche in base alla regolarità del titolo di occupazione, per cui nel caso non ne venga dimostrata la legittimità, la dichiarazione di residenza non sarà ottenuta dall'abusivo. Ma come si può dimostrare l'occupazione legittima dell'alloggio? Al momento della richiesta di cambio di iscrizione anagrafica o di cambio di abitazione, è necessario presentando copia del titolo che ne consente l'occupazione, o tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in caso di documenti depositati presso un ente pubblico, mentre le persone che non sono in possesso di un documento che dimostri la titolarità all'occupazione dell'immobile potranno ripiegare su una dichiarazione del proprietario. Questa la documentazione da allegare alla dichiarazione di residenza per attestare il titolo di occupazione dell'alloggio:

 

 

Titolo occupazione alloggio

Documentazione

Proprietario

-    Copia del titolo di proprietà

-    Dichiarazione sostitutiva

Preliminare di vendita registrato

-    Copia del preliminare

-    Dichiarazione sostitutiva

Preliminare di vendita non registrato

-    Copia del preliminare

Usufruttuario

-    Copia del titolo costitutivo dell’usufrutto

-    Dichiarazione sostitutiva

Familiare del proprietario (comodato verbale)

-    Indicazione delle generalità del famigliare nel contratto di locazione

-    In mancanza: dichiarazione di assenso del proprietario

Locatario con contratto (il contratto deve essere registrato pena la sua nullità in base all’art.1, c.346 della L. n.311/2004)

-    Copia del contratto di locazione

-    Dichiarazione sostitutiva

Comodatario con atto registrato (l’atto di comodato deve essere registrato a norma dell’art.5, c.4 del d.P.R. n.131/1986)

-    Copia del titolo costitutivo del comodato d’uso

-    Dichiarazione sostitutiva

Comodato verbale

-    dichiarazione di assenso del proprietario

Altro titolo di occupazione dell’alloggio:

-       diritto reale d’uso

-       diritto reale di abitazione

-    Copia dell’atto pubblico trascritto

-    Dichiarazione sostitutiva

Assegnatari di alloggi di Cooperative edilizie - proprietà divisa

-    Copia del titolo di proprietà

-    Dichiarazione sostitutiva

Assegnatari di alloggi di Cooperative edilizie - proprietà indivisa

-    Copia dell’atto di assegnazione

Assegnatari di alloggi di Enti pubblici (Edilizia residenziale sovvenzionata: IACP, ACER, Comune, ecc.)

-    Copia dell’atto di assegnazione

-    Dichiarazione sostitutiva

Assegnatari di alloggi di edilizia privata convenzionata o agevolata

-    Copia del titolo di proprietà

-    Dichiarazione sostitutiva

Usucapione

-    Copia della sentenza in cui venga dichiarato che si è compiuto l’usucapione.

 

A sua volta il proprietario verrà informato della richiesta di residenza presso l'abitazione di sua proprietà grazie ad un avviso di avvio del procedimento (art. 7 L.241/1990) e avrà così la possibilità di segnalare eventuali abusi o assenze del titolo abitativo. Il procedimento per l'accertamento dei requisiti per l'iscrizione anagrafica si deve concludere entro 45 giorni, ma nel caso venga dimostrato che il richiedente non abbia titolo all'iscrizione in anagrafe anche oltre tale arco di tempo, comunque si potrà arrivare alla nullità dell'iscrizione anagrafica.


Ricordatevi che per occupazione abusiva di un immobile non si intende solo il caso di esterni che si insediano in una proprietà privata; si parla di reato anche quando un contratto regolare, che sia di affitto o di vendita, o per servizi relativi alla casa viene firmato da qualcuno che non poteva farlo, ad esempio i contratti stipulati per i servizi di telefonia fissa, per l'allacciamento di acqua, gas o elettricità. Infatti con l'approvazione del Piano Casa tutti i nuovi contratti per pubblici servizi dovranno riportare i dati del richiedente ma anche l'accertamento del titolo che questi ha sulla proprietà da servire. Nel caso in cui il richiedente risulti diverso dal proprietario o inquilino o altro avente titolo accertato, per attivare il servizio occorre la firma o la delega firmata di chi possiede il titolo, e se questo non avviene il contratto è da considerarsi nullo.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • anna

    la ringrazio e ne approfitto per farle ancora un'altra di domanda perchè mi recai al comune di appartenenza ma nessuno riesce a darmi una valida spiegazione. dal momento in cui allora siamo vincitori di bando ma delle stesse case in cui abitiamo da oltre 28 anni non ne vogliono sapere di regolarizzarle mi chiedevo, se mio padre in questo caso che ha intestato questo canone mensile che paghiamo dovesse trapassare come funziona poi la voltura per quelli che abitano con lui da sempre? esiste una voltura per gli occupanti non regolarizzati?
    La ringrazio

  • Gentile Anna, se suo padre risulta intestatario di un regolare contratto, allora voi come eredi erediterete anche il contratto ( o l'accordo); inoltre se risultate residente lì sarà più facile dimostrare il vostro diritto a rimanere.

  • anna

    io abito con mio padre da sempre, 28 anni. Il comune non ha mai voluto firmare il contratto di nessuna casa in questo palazzo . Noi siamo in lista e vincitori di bando perchè abbiamo diritto ad una casa comunale, siamo occupanti ma col decreto di attesa di un contratto o qui dove viviamo o in qualsiasi altro alloggio che il comune vorrà darci, ma dato che sono passati 28 anni dubito che costruiranno altre case comunali per darle a noi, di conseguenza mi viene il dubbio , se mai ci regolarizzeranno nelle medesime case dove viviamo, come potrò io avere diritto a rimanerci dopo mio padre non avendo mai avuto lui stesso un assegnazione, ma risulterà sempre in lista da attesa da una vita? io ho la residenza storica qui, ma come mi ha fatto capire prima , la residenza anche storica non basta per avere diritto a rimanerci dopo mio padre semmai dovesse trapassare. Quindi dovremo lasciare l'appartamento?

  • Gentile Anna, se regolarizzeranno suo padre a questo punto lei come erede avrà diritto di rimanere nell'immobile e prenderne possesso.

  • Anna

    Salve, avrei bisogno di un informazione. Abito in una casa popolare dal 1990 occupata abusivamente ,coi miei genitori, siamo in graduatoria da anni ormai per alloggi nuovi perchè il comune non ha mai accettato la regolarizzazione mediante contratto delle case in cui abitiamo da una vita come le dicevo prima. quindi paghiamo regolarmente un canone ma non si definisce fitto non avendo il contratto. lo stesso comune però qualche anno fa ci manda delle carte in cui dichiara che gli alloggi possono essere riscattati comprandoli solo però dagli assegnatari che ne hanno il diritto e che abitano nello stesso gia da un tot tempo, ora io mi chiedo, si può comprare un immobile del comune pur avendoci rifiutato per anni la regolarizzazione del contratto?

  • Gentile Anna, di fatto il comune non vi ha mai riconosciuto il diritto ad abitare tali beni; quindi offre la possibilità a chi ne aveva diritto di riscattarli, mentre voi dovrete aspettare l'assegnazione del vostro alloggio e quindi poi pensare di riscattare quello.

  • anna

    quindi, se non ci regolarizzano prima, lo stesso alloggio non possiamo comprarlo? Allora come è possibile che ci mandano carte per comprarlo probabilmente nemmeno se ne saranno accorti

  • se per regolarizzare intende che vi indicano come assegnatari del'immobile, allora potete procedere all'acquisto, avendone diritto.

  • marco

    SALVE UNA DOMANDA SONO SENZA LAVORO NON HO CASA NESSUNO MI PUO AIUTARE E HO DUE FIGLI TRA CUI UN MINORE SE OCCUPO UNA CASA CHE HA DA TRE ANNI CHIUSA PERCHE I PROPRIETARI SONO IN AMERICA A CHE COSA VADO INCONTRO MI POSSONO BUTTARE FUORI. GRAZIE ASPETTO RISPOSTA.

  • Buongiorno Marco se occupa una casa abusivamente possono procedere con una causa per mandarla via; perchè non rivolgersi agli uffici comunali per l'assistenza sociale?

  • Patrizia

    Buona sera sono intestataria di un contratto in locazione di una casa di proprietà dell' ente INPS ora come tutti senza rinnovo contratto ma io non sono in debito neanche di un euro con l ente. Il mio compagno padre di nostra figlia 13enne regolarmente riconosciuta dalla nascita,vorrebbe prendere la residenza ma ci hanno chiesto l'autorizzazione dell' ente INPS.(comune di Roma).Ho presentato regolare richiesta con tanto di documentazione. Dopo 3 mesi l'ente mi ha chiesto l'autocertificazione del mio compagno per more uxorio a completare e supportare la documentazione da me fornita. La mia mia domanda e paura é:potevo io far venire il mio compagno a convivere con noi per ampliamento nucleo famigliare e chiedere di fargli cambiare residenza? L'ente porrebbe rifarsi su di me?in previsioni di dimissione degli immobili?(vendita)Grazie mille!!!Fa quanto ppsso dire che conviviamo?more uxorio?

  • Buongiorno Patrizia la sua richiesta è lecita ed è stata anche corretta; le chiedono quindi un'autocertificazione in cui il suo compagno dichiara di vivere stabilmente con lei, more uxorio è un'espressione che indica la convivenza tra due persone nello "stile matrimoniale". Quindi a fronte di questo riconoscimento "ufficiale" non deve temere eventuali ripercussioni.

  • Silvia

    Salve sn occupante abusiva Ater dal 2012, ho 3 figlie e sono da sola. Ho lasciato casa per alcuni mesi. Il mio ex marito l ha rioccupata e io gli staccai le utenze a nome mio. Come si fa per il riallaccio? Il contratto di affitto è a nome della signora deceduta. Come si fa?

  • Buongiorno Silvia, purtroppo non.avendo un regolare titolo per abitare e quindi intestarsi le utenze, difficilmente le verranno riconosciuti nuovi contratti. Provi a contattare il comune di competenza per entrare in graduatoria per l'assegnazione della casa.

  • Melina

    Ho uno sfratto esecutivo ma non posso lasciare l immobile e vorrei occuparlo in che sanzioni incappi ? Posso farlo ?

  • Gentile Melina, diciamo che il primo "rischio" è quello che lo sfratto venga eseguito, quindi un ufficiale giudiziario può portare via le sue cose; poi ci sono le spese legali e i canoni arretrati da pagare.

  • Nicola vitto

    Salve, occupo un immobile con annesso terreno dal 1994, nel 2016 abbiamo fatto domanda per usocapione.facendo la residenza mi è stato detto che non posso farlo senza titolo. Cosa mi consiglia a proposito? Grazie

  • Gentile Nicola, ma la causa di usucapione è molto lunga? In effetti senza titolo è difficile ottenere la residenza. Il suo era un comodato?

  • Nicola vitto

    Occupo un immobile con annesso terreno dal 1994, il 2015 abbiamo avviato la causa per usocapione, ho chiesto la residenza e mi è stata respinta dicendomi che non ho titolo. Come posso fare? Grazie

  • Valeria Piccioni

    Salve, sono assegnataria di una casa in cooperativa edilizia. Posso affittare l'appartamento e registrare il contratto? L'appartamento mi è stato assegnato in via provvisoria a settembre del 2008, ma ancora non è stato fatto il rogito.

Carica Altri Commenti

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
3 ragioni per cui l’affitto è in crescita anche se le compravendite sono ripartite3 ragioni per cui l’affitto è in crescita anche se le compravendite sono ripartite
Gli italiani ricominciano a comprare casa, gli affitti sono destinati a sgonfiarsi. Sbagliato: ecco cosa succede sul mercato immobiliare  ...
Donald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affittiDonald Trump, da immobiliarista a presidente. Una carriera iniziata negli affitti
Breve storia dei brillanti (ma controversi) esordi nel real estate del nuovo presidente degli Stati Uniti   Fresco di laurea, diventò a...
Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.
La prima scelta per chi decide di aprire un'attività è quella di selezionare la location giusta e adatta. Il sogno di aprire nella "via...
Professione inquilino: le 7 doti fondamentali per chi va a vivere in affittoProfessione inquilino: le 7 doti fondamentali per chi va a vivere in affitto
Il giusto mix di flessibilità e determinazione, pazienza e attenzione, organizzazione e atteggiamento positivo. Ecco cosa ti serve per vivere...
10 consigli per essere un proprietario di casa in affitto moderno e al passo con i tempi10 consigli per essere un proprietario di casa in affitto moderno e al passo con i tempi
Niente pregiudizi e inutili rigidità, scelte contrattuali e fiscali adeguate, cura dell’immobile, ma anche trasparenza e cordialità...