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Nel 2017 gli affitti crescono del +12%: il nuovo modello dell’abitare passa dalla locazione.

by Chiara Bianchi
on Marzo 23, 2018
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Locazioni crescono nel 2017

Cresce anche nel 2017 il numero di contratti di affitto.

Una nuova conferma arriva per il settore degli affitti: anche nel 2017 il numero di contratti stipulati risulta in netta crescita. Secondo il Rapporto sul mercato immobiliare della Fiaip, la più diffusa associazione di categoria degli agenti immobiliari in Italia, il volume di contratti nel comparto residenziale registra un +12% rispetto all’anno precedente. Un’ulteriore accelerazione dopo la successione positiva rilevata negli ultimi dieci anni, che nel 2016 aveva visto addirittura raddoppiare il tasso di incremento annuo dei contratti di affitto osservato nel triennio precedente. Segno positivo anche per i negozi (+2%), mentre continua il trend negativo per uffici (-0,50%) e capannoni (-0,80%).

I prezzi medi negli affitti abitativi subiscono una flessione moderata (-0,50%), anche grazie al ricorso sistematico della cedolare secca che garantisce una fiscalità agevolata ai proprietari, mentre il settore commerciale registra una forte diminuzione, fino a -7% per i capannoni.

Tra le tipologie di immobili residenziali risultano stabili i bilocali (scelti nel 37% dei casi), mentre sono in diminuzione i trilocali (36%) ubicati in zone semicentrali (35%) o centrali (36%). Tra le zone più richieste sono in aumento gli alloggi in periferia, mentre le zone di pregio, e quindi più care, registrano una diminuzione della domanda.

Per il 2018 Fiaip prevede un rialzo generalizzato dei canoni di affitto nelle città metropolitane, e in particolare nelle città d’arte dove il mercato della ricettività extra-alberghiera è in netta crescita: l’attenzione è sempre più spostata verso gli affitti brevi, ovvero quelli che rispondono alle esigenze di turisti, manager che si spostano per motivi di lavoro o persone e famiglie che hanno esigenza di partire per brevi periodi e preferiscono il comfort e la libertà garantita da una casa piuttosto che la soluzione ricettiva offerta da hotel e bed and breakfast. Il Report di Fiaip evidenzia inoltre gli effetti negativi sul settore immobiliare che potrebbe avere un’eventuale instabilità politica, che portasse a un’inadeguata o inesistente politica fiscale utile ad abbassare la pressione fiscale complessiva sulla casa. Il comparto locativo, sempre più importante nel far fronte alla nuova emergenza abitativa, richiederebbe invece un impegno del Governo con una forte politica di incentivi fiscali, da una parte agevolando i proprietari con una tassazione sostenibile, dall’altra incoraggiando gli inquilini con la prospettiva di detrazioni importanti. 

affitti 2017 12

Perché gli affitti continuano a crescere?

 


Dietro il successo del comparto affitti sta una vera e propria rivoluzione, il cambio di mentalità di un’intera società fino a qualche anno fa ancorata al concetto di proprietà, soprattutto quando si parla di immobiliare. La crisi economica iniziata ormai dieci anni fa ha reso, in un Paese dalla forte propensione all’acquisto, quasi impossibile proprio l’acquisto di una casa a causa della progressiva erosione dei risparmi delle famiglie, e sempre più difficoltoso l’accesso al mutuo. Contemporaneamente ha creato una società in cui soprattutto le nuove generazioni sono spinte a una crescente mobilità e flessibilità, per ragioni di studio, di lavoro o di piacere.

Non da meno bisogna tenere in considerazione il cambiamento intrinseco nella composizione delle famiglie: sempre più spesso costituite da single, persone che vanno a vivere da sole per molteplici ragioni e che scelgono soluzioni alternative come ad esempio il co-housing, che permette una maggiore sostenibilità economica. Ne consegue il cambiamento dell’esigenza abitativa, e quindi la rivalsa di un nuovo modello di mercato che segua meglio i bisogni della domanda: un mercato incentrato sull’affitto più che sulla compravendita. Non stupisce quindi il dato più che positivo di crescita del numero di contratti registrati dall’osservatorio di Fiaip, che coglie anche le sfumature della nuova domanda abitativa: l’orientamento verso l’affitto breve, come accennato sopra, e l’attenzione verso una migliore qualità abitativa, con la richiesta di appartamenti locati in buono stato di conservazione (60%) o addirittura ristrutturati di recente (25%).                 

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Presentazione Autore
Chiara Bianchi
Author: Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


Commenti (2)

  1. Silvia Maestri

Contratto di locazione transitorio a Milano.
Gentile Chiara, a scadenza del contratto di locazione - in data odierna - di una porzione del mio immobile, io e l'inquilino abbiamo firmato una recessione consensuale.
Ho dato mandato di vendita a...

Contratto di locazione transitorio a Milano.
Gentile Chiara, a scadenza del contratto di locazione - in data odierna - di una porzione del mio immobile, io e l'inquilino abbiamo firmato una recessione consensuale.
Ho dato mandato di vendita a un'agenzia e ora devo predisporre il contratto transitorio, utilizzano, credo, l'All. C al. DM 16/01/2017. Vendo tutto perché sono diventata invalida, mio figlio ha terminato gli studi e se ne andrà di casa, ho un mutuo che in caso di prepensionamento non potrei più sostenere. Cortesemente, c'è tra quelle elencate una motivazione da inserire nel nuovo contratto? Oppure? Io e l'inquilino siamo già d'accordo sul transitorio.
Grazie anticipatamente
Silvia

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Gentile Silvia, il mandato di vendita è un motivo di transitorietà valido; quindi ptoete stipulare il contratto anticipando la volontà di vendere.

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