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È tempo di pagare! Parte ufficialmente la cedolare secca sugli affitti brevi.

by Isabella Tulipano
on Ottobre 16, 2017
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dal 16 ottobre obbligatorio pagamento imposta affitti brevi

Oggi, 16 ottobre 2017, la prima scadenza ufficiale per pagare la nuova imposta.

 

E finalmente dopo rinvii, ripensamenti, cambiamenti entra in vigore definitivamente la tassa sugli affitti brevi: il 16 ottobre, infatti, è la prima scadenza che gli intermediari dovranno rispettare per versare nei termini l’imposta del 21% sugli affitti percepiti per conto dei clienti e riguardanti contratti di affitti brevi.
Per agevolare l’applicazione della norma, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un’ennesima circolare in materia, la Circolare n.24/E del 12/10/2017, che va a ridefinire, puntualmente, alcuni concetti cardini.
Ripassiamoli!


1. Quali contratti sono coinvolti?


I contratti brevi sono quelli di durata fino a 30 giorni, stipulati tra privati che non esercitano attività imprenditoriale. Eccezionalmente valgono anche i contratti di sublocazione e quelli stipulati dal comodatario (chi utilizza l’immobile in virtù di un contratto di un comodato gratuito) che concede il bene dietro regolare pagamento di un canone.


2. Quali immobili?


I contratti devono avere come oggetto immobili abitativi, affittati per finalità abitative. Il contratto può includere l’utilizzo delle pertinenze, come box auto o cantina.


3. Quali servizi?


Oltre all’immobile, nel contratto si possono includere alcuni servizi come la biancheria e la pulizia, ma anche il wi – fi e il condizionatore; in ogni caso devono essere servizi strettamente correlati alle finalità abitative, pertanto sono esclusi i pasti (dalla colazione al pranzo o cena), il noleggio di macchine o guide turistiche.


4. Quale contratto?


Non c’è un modello specifico da utilizzare; il contratto breve rimane fondamentalmente un contratto completamente libero.


5. Quali redditi?


i redditi soggetti all’obbligo di ritenuta del 21% sono quelli dei contratti stipulati dall’11 settembre, in cui l’incasso del canone pattuito avviene per mezzo di un intermediario, che sia esso un’agenzia immobiliare o un portale web.


6. Altri obblighi.


Se la scadenza per il primo pagamento è stata slittata, rimane l’obbligo di registrare e comunicare i dati relativi ai contratti stipulati per mezzo degli intermediari, a partire dal 1 giugno 2017. I dati devono essere comunicati entro il 30 giugno 2018 (in ogni caso dell’anno successivo) e conservati; ma la responsabilità circa la veridicità delle informazioni rimane in carico ai proprietari.
Si precisa nella circolare che tale obbligo ricade solo nel caso in cui l’inquilino abbia accettato l’offerta o firmato la proposta tramite l’intermediario; mentre se l’accettazione avviene direttamente tra le parti, l’intermediario è escluso dall’obbligo. se si recede dal contratto i dati non vanno comunicati; se il recesso avviene inseguito alla comunicazione dei dati, allora l’intermediario dovrà, tramite appositi moduli, rettificare la comunicazione.


7. Quanto e come pagare?

 

La ritenuta che gli intermediari dovranno trattenere sugli importi che incasseranno direttamente per conto dei propri clienti è del 21% sul reddito totale percepito. Una cifra che corrisponde alla cedolare secca applicabile ai contratti liberi, ma il proprietario potrà riservarsi sempre in sede di dichiarazione die redditi se esercitare l’opzione per la cedolare secca o se assoggettare i redditi da locazione (dedotti del 5%) al regime Irpef.
La ritenuta va effettuata sull’intero importo riportato nel contratto e versato dall’inquilino (quindi se la provvigione fosse inclusa nella somma anche su questa si trattiene il 21%)


Un’importante precisazione:


se il pagamento avviene tramite assegno, seppure consegnato all’intermediario, questi non dovrà applicare la ritenuta, non avendo una diretta e concreta disponibilità materiale dell’importo
Penali, depositi o caparre non sono invece cifre assoggettate alla trattenuta.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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