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Spese di registrazione del contratto: a chi spettano?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Novembre 28, 2013
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Con l'introduzione della cedolare secca, molti hanno aggirato questo "dilemma", non essendo in questo caso dovute l'imposta di registro e i bolli. Ma per tutti i contratti per i quali non è possibile applicare la cedolare secca e per tutti quelli per i quali i proprietari, comunque, preferiscono mantenere il regime Irpef, queste spese a chi competono? Anche gli affitti si affidano alla saggezza di Salomone!

Ho appena preso in locazione un appartamento per me e la mia famiglia, firmando un contratto di 4 anni più 4, che verrà regolarmente registrato. Le spese di registrazione di questo contratto ammontano a 234 euro che il proprietario pretende siano sostenute interamente da me. Il contratto non fa menzione di come debbano essere ripartite queste spese, ma a me risulta, da precedenti esperienze, che vadano divise a metà fra proprietario e inquilino. È corretto? Devo pagare tutto io, come vuole il proprietario, o posso pretendere di pagarne solo la metà?

Fabiola, Milano

Cara Fabiola,
l'articolo 8 della legge 392/1978, tuttora in vigore, recita: "le spese di registrazione del contratto sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali". Tale disposizione si applica anche ai contratti di locazione di 4 anni + 4, salvo pattuizione contraria scritta in contratto. Dato che il contratto in questione non fa riferimento alla modalità di ripartizione delle spese di registrazione, è chiaro che si debba applicare in questo caso la norma di legge appena richiamata. Pertanto, è giusto Fabiola che lei versi al proprietario solo la metà della somma necessaria alla registrazione del contratto.

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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  • GIOVANNI

    gent.ma Isabella Tulipano, le scrivo in quanto desidero sapere gentilmente se l'addebito integrale al conduttore è corretto o meno, ciò in tale ipotesi:
    contratto canone libero del tipo 4+4, abitativo, ai sensi della legge 431/1998, leggo infatti da qualche articolo di stampa che, "solo nelle locazioni cosiddette libere, di cui all'articolo 2 comma 1 della legge 431/98 l'articolo 8 della legge 392/1978 può essere derogato. Per tali locazioni non opera infatti l'articolo n° 79 della Legge 392/1978 abrogato dall'articolo n° 14 comma 4 della richiamata legge 431/1998.

  • Buongiorno Giovanni, nell'ambito della locazione libera è possibile addebitare a carico del conduttore tutte le spese di registrazione, andando a specificarlo nel contratto e inserendolo quindi come clausola vessatoria che implica una doppia firma.

  • Guido

    Spett.le Dottoressa,
    Sono un inquilino che all'atto di rinnovo di un contratto di locazione (4 anni) registrato con cedolare secca, mi sono sentito chiedere 45 € per marche da bollo e onorario del professionista al quale la proprietaria dell'appartamento si è rivolta per disbrigare tale pratica. Le chiedo è giusto che paghi detta cifra? è inoltre, il contratto rinnovato ha durata di soli 4 anni o si intende 4+4 seppur non espressamente specificato? La ringrazio anticipatamente e formulo cordiali saluti.

  • Gentile Guido, il contratto si intende di 4 anni + 4 e in cedolare non si pagano imposte; forse la cifra è relativa alla gestione della pratica.

  • Giuseppe

    In caso di cotratto di locazione pluriennale a chi spetta il pagamento dei costi di registrazione degli anni successivi al primo?
    Il locatore pretende che il totale importo sia a mio carico, è corretto?
    Inoltre, a chi spetta e quali sono, qualora siano previsti, i tempi per la registrazione della cessazione del contratto? e qualora fatta col ritardo tale da far scattare una ulteriore imposta di registrazione, chi deve pagare?

  • Gentile Giuseppe, salvo diverso ed espresso accordo riportato in contratto, la registrazione compete al 50% tra le parti anche per gli anni successivi; la registrazione, invece, della risoluzione anticipata, compete all'inquilino poiché solo questi può disdire il contratto prima della scadenza; quindi un eventuale ritardo ricadrebbe sempre sull'inquilino.

  • Francesxa

    BUONGIORNO
    Io ho un contratto 4+4, il pagamento della registrazione annuale chi deve farla?io o il proprietario ?io dovrò versare la mia parte ma chi provvede a fare il pagamento?graZie

  • Gentile Francesca, l'obbligo di registrazione ricade sul proprietario, quindi lei dovrebbe pagare il suo 50% ed accertarsi che venga eseguita la registrazione.

  • Chiara

    Buongiorno ho preso una casa in affitto con contratto ad uso transitorio annuale è dal 2010 che ogni anno mi rinnova il contratto.le imposte di bollo,i bolli di registrazione e le spese di registrazione come devono essere ripartite? Le imposte di bollo e registrazione mi vengono addebitate esclusivamente a me.attendo vostre.ringrazio Chiara

  • Gentile Chiara, il contratto transitorio non sarebbe rinnovabile; a parte ciò di solito le spese di registrazione vanno suddivise al 50% tra le parti; salvo diverso ed espresso accordo scritto in contratto.

  • Salvatore

    Buongiorno,
    ho letto un articolo che scrive:
    Il locatore e il locatario devono corrispondere l'imposta di registro in parti uguali. La legge ammette una diversa pattuizione in modo che sia solo il proprietario di casa a farsi carico delle spese, ma non è ammessa la pattuizione contraria.
    Se il proprietario di casa ha scritto sul contratto che devo pagare solo io l'importo complessivo delle tasse di registro annuale, è regolare?

  • Gentile Salvatore, se parliamo di un contratto abitativo libero di 4 anni + 4 questa pattuizione sarebbe ammessa; non sarebbe valida, invece, nel caso di contratto commerciale.

  • VINCENZO LOTITO

    Buonasera dott.ssa Tulipano, le illustro brevemente quanto segue:
    mio figlio è all'estero ( una delle tanti menti offese da un Ministro dello Stato Italiano) per laurearsi in medicina internazionale. A tale proposito, per far fronte alle spese, vorrebbe affittare il mini appartamento di sua proprietà ...domanda
    D: studente senza reddito di lavoro dipendente e/o professionale ecc. conviene la cedolare secca o contratto libero
    Attendo una sua autorevole risposta. PS: ovviamente occorrerà tener presente che tutt'ora è esente da IMU come prima casa di residenza.

  • Buonasera gentile Vincenzo, tenendo conto che dovrà ora, in virtù di questo reddito, presentare dichiarazione dei redditi diciamo che la cedolare secca, al 10% se dovesse stipulare un contratto a canone concordato, risulta più conveniente dal punto di vista di minore pressione fiscale; se però suo figlio avesse diritto a qualche detrazione irpef, allora potrebbe "approfittarne" per scalarle dall'irpef dovuta come imposta sul reddito da locazione. é chiaro, poi, che non usandola più come abitazione principale dovrà pagare imu e tasi come deliberato dal comune (di solito ci sono aliquote agevolate per contratti a canone concordato).

  • Alessandro

    Buonasera, desideravo avere un informazione. qualche hanno fa vivevo in una casa in affitto e pagavo 500 euro mensili. Il rinnovo annuale del contratto prevedeva un pagamento di 120 euro da pagare a metà col proprietario. Siccome da due anni puntualmente l'agenzia delle entrate mi chiede di versare tale somma poichè il mio ex proprietario non ha ottemperato al pagamento, nonostante io abbia dato la mia parte (purtroppo in contante) se non dovessi pagare la somma richiesta incorro a dei guai io oppure il proprietario??

  • Gentile Alessandro tale tassa grava in solido sulle due parti, quindi l'agenzia delle entrate la chiede a lei quanto al proprietario; se lei ha già pagato la sua quota è giusto che ora insista perchè a pagare sia l'altra parte.

  • giampaolo

    buon giorno, ho affittato un box autorimessa con contratto annuale rinnovabile tacitamente. L'affittuario ha preteso che tutte le spese di registrazione devono essere divise al 50%, ma sapevo invece che solo la registrazione era al 50% mentre i bolli ( 16 + 16 euro) erano a carico dell'affittuario. E' vero? Posso chiedere il rimborso di queste spese?

  • Gentile Giampaolo in realtà dal momento in cui le spese di registrazione vengono divise al 50% tra le parti anche le marche da bollo rientrano in questo conteggio e quindi vanno divise a metà.

  • constantin

    Buongiorno. Al punto 14 del contratto. 4+4 risulta che tutte le spese li devo pagare eu. Sotto la firma sono specificati i punti del contratto che si dichiarano aprovati.Però il 14 non c'è. A questo punto com s deve procedere?

  • Gentile Costantin diciamo che di solito le clausole vessatorie richiedono la doppia firma e quindi tale clausola non è stata considerata tale. Se il riferimento è alle spese condominiali comunque queste sono solitamente dovute dall'inquilino.

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