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Promesse elettorali e sogni dei cittadini.

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Febbraio 07, 2018
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tra promesse elettorali e veri desideri

Tra chimere e aiuti possibili.


È ormai scoppiata la mania del meme di Silvio Berlusconi che promette di togliere qualsiasi cosa, più o meno seria: dalle tasse ai dolci alle calorie; o di restituire qualcosa: dal benessere economico al famoso Marco della canzone di Laura Pausini. Abbiamo giocato anche noi inventandoci la promessa di togliere le spese condominiali dall’affitto.. ma tra il serio e faceto abbiamo pensato che la questione casa potrebbe, anzi dovrebbe, in realtà occupare seriamente i programmi elettorali. Per una politica che sostenga chi ha bisogno di una sistemazione, che incentivi chi può offrirla e che guardi anche al reparto commerciale per svecchiare la legge ferma da 30 anni e anche in questo modo sostenere la ripresa economica.

Scherzando scherzando si finisce sempre per fare sul serio! Questioni su come soddisfare le esigenze abitative primarie, ma anche politiche di incentivi a sostegno di chi cerca la location giusta per avviare la propria attività, dovrebbero trovare posto in ogni programma elettorale, di qualsiasi colore o schieramento.
Così abbiamo provato ad immaginare il programma elettorale perfetto per un inquilino e per quello ideale per un proprietario. Tralasciando il sogno, realtà proprio per qualche parlamentare, di pagare un affitto di 7,7 euro per una casa in centro a Roma, abbiamo provato a stilare un programma che potrebbe anche essere realizzabile, almeno in qualche punto.

 

PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO DEGLI INQUILINI UNITI


1. Scaricare le spese dell’affitto nella dichiarazione dei redditi, con modalità e soglie previste per i contratti commerciali come spese dell’attività. Questo sarebbe un modo per evitare sicuramente i contratti in nero e recuperare parte delle spese sostenute per l’abitazione.


2. Detrarre la provvigione pagata all’agenzia immobiliare tra le spese;


3. Non tassare il guadagno derivante dalla sublocazione, che quindi non si sommerebbe ai redditi personali;


4. Esenzione o agevolazione Tasi sull’abitazione principale: se l’inquilino ha la residenza nell’immobile prevedere di non fare pagare la tassa sui rifiuti o prevedere una tariffa minima;


5. Incentivi sul trasloco: come per cambio mobili o elettrodomestici recuperare le spese nei successivi 5 anni di dichiarazione;


6. Un assegno mensile da 100 a 200 euro (a seconda della fasce economiche) a sostegno dell’affitto nelle città con canoni più alti;


7. Sostegno all’avvio di una nuova locazione con il pagamento delle prime due mensilità attraverso un apposito fondo sociale;


8. Introdurre una buonuscita per le abitazioni, da riconoscere su contratti di durata superiore a 10 anni e in cui si rileva un ottimo stato dell’immobile;


9. Creare un social di valutazione degli immobili: inquilini che hanno precedentemente abitato in questi spazi possono valutare i rapporti con la proprietà, con i vicini, lo stato dei mobili, degli elettrodomestici, la viabilità, il parcheggio, ecc…;


10. Prevedere un contratto ad uso diverso dall’abitativo di “prova”: provare se la zona funziona, se l’attività va, se ci sono guadagni e quindi poi proseguire con un classico contratto.

PROGRAMMA ELETTORALE DEL PARTITO DEI PROPRIETARI ASSOCIATI


1. Esenzione Imu in caso di concessione del bene per abitazione principale dell’inquilino;


2. Introduzione tassazione cedolare secca anche per i contratti ad uso diverso dall’abitativo, con aliquota agevolata al 10% per immobili concessi a nuovi “imprenditori”, a chi quindi avvia per la prima volta la propria attività;


3. Detrazione provvigione dell’agenzia immobiliare per la conclusione del contratto;


4. Avere la certezza di poter tornare in possesso dell’immobile, in caso di morosità dell’inquilino, in un tempo massimo di 4 mesi, senza pagare spese esorbitanti per la causa;


5. Poter stipulare contratti abitativi residenziali e commerciali con durate più brevi dei contratti previsti finora (6 +6 per uso diverso o 4 +4 e 3+2 per abitativo);


6. Ridurre da 12 a 6 mesi l’indennità di avviamento da riconoscere all’inquilino di un’attività commerciale quando a scadenza il proprietario chiede di riavere indietro il bene;


7. Incentivi per concedere immobili sfitti a persone che hanno necessità, detassando i primi sei mesi di canoni;


8. Poter accedere ad una banca data di valutazione degli inquilini, in cui si valuta la puntualità del pagamento, il rispetto del regolamento condominiale, lo stato di conservazione del bene, ecc..;


9. Detrazioni fiscali per acquisto di mobili nuovi destinati ad immobili da concedere in affitto;


10. Aggiungere delle motivazioni particolari e specifiche (anche solo 2/3) che possano permettere di interrompere il rapporto di affitto anche prima e indipendentemente dalle scadenze contrattuali, rispettando sempre i termini di preavviso.

Insomma, di spunti per i futuri governati del paese ce ne sono.

Ora non rimane che votare ed aspettare!

 

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Presentazione Autore
Isabella Tulipano
Author: Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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