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Affitto e dintorni: l’accollo del mutuo

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Settembre 12, 2017
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acquistare o affittare quale la forma più conveniente

Tanti modi per diventare proprietari di casa.


Prendere in affitto una casa o comprarla? Questo il principale dilemma per chi non sa cosa scegliere e vuole conoscere i vantaggi di una soluzione rispetto all’altra. Le valutazioni principali riguardano le questioni economiche: chi sceglie di acquistare spesso si pone il dubbio di avere la sufficiente liquidità per farlo. Nella gran parte dei casi dovrà ricorrere alla banca per accendere un mutuo, procedura che fino a qualche anno fa appariva semplice ma oggi risulta un po’ più complessa. Nonostante ciò le condizioni di oggi sono più vantaggiose rispetto al passato. Alla semplice erogazione del mutuo, infatti, si affiancano altre forme più complesse e convenienti, come ad esempio l’accollo del mutuo.

Le statistiche continuano a confermare la peculiarità italiana che ci vuole propensi ad acquistare (o meglio sognare di acquistare) la casa in cui si vive. Il problema sorge quando il desiderio/sogno incontra la realtà e i due devono fare i conti: quasi il 40% delle famiglie che dichiarano di avere intenzione di accendere un mutuo per acquistare una casa ha un reddito netto più basso di 1.800 euro al mese.


Per questo motivo e per la minore disponibilità delle banche a “rischiare” di concedere un mutuo (cosa che aveva messo in crisi il settore), l’erogazione di mutui continua ad essere molto bassa rispetto al numero di persone che fanno richiesta. Per questo si cercano altre strade che possano agevolare l’incontro tra domanda e offerta e sostenere il mercato.
Tra queste forme particolari di erogazioni del mutuo risulta di indubbia convenienza e di particolare interesse l’accollo del mutuo.


Cos’è l’accollo del mutuo?


L’accollo del mutuo funziona come un subentro, quindi con la classica formula di una sostituzione: uno prende il posto di qualcun altro. In questo caso parliamo di sostituirsi al titolare del mutuo in corso in tutte le sue obbligazioni.


Come funziona l’accollo del mutuo?


Previsto e regolato dall’articolo 1273 del codice civile, l’accollo si concretizza in corrispondenza del rogito, al momento dell’acquisto, davanti al notaio. Diciamo che oltre nella proprietà del bene, l’accollante subentra anche nel pagamento alla banca delle rate del mutuo (definita accollataria) e in tutte le altre pattuizioni stipulate dal precedente titolare (definito accollato).


Esistono diversi tipi di accollo?


Proprio come nel caso di subentro nell’attività per i contratti ad uso diverso dall’abitativo.

Esistono due tipi di accollo:
• L’accollo cumulativo in cui l’accollato rimane legato e quindi responsabile (in seconda battuta) nei confronti della banca nel caso in cui il nuovo titolare non paghi;
• L’accollo liberatorio: in questo caso l’accollato è del tutto svincolato dal debito e può considerare chiusa la sua posizione.


Vantaggi?


Per chi subentra nel mutuo in essere il vantaggio consiste soprattutto nel risparmio delle spese per l’apertura di un nuovo mutuo (perizie, istruttorie, spese notarili ecc.) mentre per chi cede il mutuo un grosso beneficio è rappresentato dal risparmio delle spese per l’estinzione anticipata del mutuo e la relativa cancellazione dell’ipoteca.
Inoltre con l’accollo è possibile ricevere il benestare della banca, la quale difficilmente si opporrà, potendo continuare a garantirsi le rate del mutuo.


Occhio a!


Ci sono alcuni aspetti da valutare attentamente prima di decidere di accollarsi il mutuo. Ve ne riportiamo i principali:
• Accertarsi che chi vi passa il mutuo sia in regola con il pagamento della rate del mutuo;
• Verificare il tipo di mutuo che è stato stipulato: tassi di interesse, spese, ecc...
• Controllare che la banca sia disponibile ad applicare le stesse condizioni che valevano per il precedente contraente.


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Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


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