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Cala ancora il tasso di interesse legale, ma cosa cambia per gli affitti?

by Chiara Bianchi
on Marzo 14, 2016
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Affitti e tasso di interesse per deposito cauzionale

Per il secondo anno consecutivo il tasso di interesse legale ha raggiunto i minimi storici, passando dallo 0,5% dello scorso anno allo 0,2% di quest’anno, con decorrenza dal 1 gennaio 2016. A fissarlo è un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.291 del 15 dicembre 2015 che, in ottemperanza a quanto stabilito dal codice civile, va a modificare il tasso “sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno”.

 

Forse alcuni di voi si staranno chiedendo come mai, una notizia di questo genere, rientri in un blog che parla principalmente di affitti. Il motivo è che il tasso di interesse legale rappresenta la base sulla quale vengono calcolati, fra le altre cose, anche gli interesse maturati sui depositi cauzionali. Il calcolo, in pratica, funziona così: qualora gli interessi legali siano maturati su un arco temporale di più anni, il proprietario che deve restituire il deposito all’inquilino dovrà rivalutare l’importo della cauzione con gli interessi legali corrispondenti a ciascuna delle annualità di maturazione. In un articolo precedente abbiamo spiegato con un esempio concreto, e calcoli alla mano, cosa comporta in termini di capitale la rivalutazione del deposito cauzionale sulla base del tasso d’interesse legale: più il valore del tasso è basso, più si riduce la somma restituita dal proprietario all’inquilino che termina il rapporto di locazione a corresponsione della caparra ricevuta all’inizio del rapporto di affitto.

Ma gli interessi legali riguardano tutti i contratti di locazione? Per gli affitti abitativi viene richiesto spesso un deposito cauzionale non produttivo di interessi legali nel caso si ricorra a contratti liberi, mentre per i contratti a canone concordato il pagamento degli interessi è inderogabile, così come è regolamentato l’importo massimo da corrispondere come caparra che non può essere superiore a 3 mensilità del canone. Di norma, per le locazioni ad uso diverso, la caparra richiesta è invece fruttifera, quindi alla fine di ogni anno il locatore dovrà corrispondere gli interessi al conduttore, o versarli al termine del periodo di rapporto di locazione in un’unica soluzione.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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