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Le 5 detrazioni Irpef per gli affitti che puoi scaricare con la dichiarazione dei redditi 2016.

by Chiara Bianchi
on Marzo 22, 2016
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Detrazioni Irpef per affitti da scaricare

Se vivete in affitto e siete in procinto di presentare la dichiarazione dei redditi coi modelli Unico e 730, vi interesserà sapere che avete diritto ad alcune detrazioni Irpef nel caso l’immobile locato sia adibito ad abitazione principale.

La normativa prevede cinque ipotesi diverse di detrazioni, che variano a seconda dei soggetti richiedenti e del reddito percepito durante l’anno. I casi, nello specifico, riguardano: inquilini a basso reddito, giovani tra i 20 e i 30 anni, alloggi sociali, lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro, studenti universitari fuori sede. Le agevolazioni non sono cumulabili e, se il contratto di locazione è intestato a più inquilini, ciascuno di essi può beneficiare della detrazione in base alla quota di intestazione prevista dal contratto, mantenendo come riferimento il proprio reddito complessivo.

Vediamo nello specifico i casi nei quali si può usufruire delle detrazioni Irpef.

1. Detrazione d’imposta per inquilini a basso reddito.

Per i contribuenti che hanno stipulato o rinnovato un contratto in base alla legge di riforma degli affitti 431/1998 a canone libero, spetta una detrazione di:
300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41.

In caso di canone concordato, la detrazione è di:
495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41.

In caso il reddito complessivo superi gli importi indicati nel secondo scaglione, al contribuente non spetterà alcuna detrazione, mentre la stessa può essere fruita anche se nel contratto di locazione non è menzionato il riferimento alla Legge. Lo sconto Irpef vale anche se il contratto è stato stipulato (e successivamente prorogato) prima dell’entrata in vigore della Legge 431/1998.

2. Detrazione per giovani tra i 20 e i 30 anni.

Ai giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni che vivono in affitto nell’abitazione principale, con contratto di locazione stipulato in base alla legge 431/1998, spetta per i primi tre anni una detrazione fissa di 991,60 euro, a patto che il reddito complessivo non superi i 15.493,71 euro.

3. Detrazione per lavoratori dipendenti che si sono trasferiti.

I lavoratori dipendenti che hanno trasferito o trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro possono usufruire, al massimo per tre anni da quando viene trasferita la residenza, di una detrazione pari a:

991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro;
495,80 euro se il reddito complessivo è fino a 30.987,41 euro.

Il beneficio è però vincolato ad alcune condizioni, ovvero:

a. la casa in affitto deve essere situata in un comune distante almeno cento chilometri dal precedente, e comunque in un’altra regione
b. il lavoratore deve aver trasferito la propria residenza nel comune di lavoro o in un comune limitrofo
c. la residenza nel nuovo comune non deve essere stata trasferita da più di tre anni dalla richiesta della detrazione

4. Detrazione per alloggi sociali.

Il DL Casa (28 marzo 2014 n.47, convertito con modificazioni dalla Legge 23 maggio 2014 n.80) ha introdotto alcuni sconti Irpef per i conduttori di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale. Le agevolazioni valgono per il solo triennio 2014-2016, e corrispondono a:

900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
450 euro se non supera i 30.98741.

5. Detrazione per studenti universitari fuori sede.

Come abbiamo già scritto in altre occasioni, gli studenti universitari fuori sede (o le famiglie, se il contratto è intestato ai genitori aventi i figli a carico) hanno diritto a una detrazione Irpef lorda del 19%, da calcolare sui canoni di affitto per un importo non superiore a 2.633 euro annui. Lo sconto sull’imposta è valido sia per i contratti di locazione stipulati in base alla legge 341/1998 che per i canoni relativi ai contratti di ospitalità, agli atti di assegnazione in godimento o locazione stipulati con enti per diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza scopo di lucro e cooperative. Tuttavia anche in questo caso sono previste alcune condizioni:

a. gli inquilini devono essere studenti universitari fuori sede; ciò significa che la detrazione non vale per gli studenti iscritti a un master, un corso di specializzazione o un istituto tecnico superiore
b. l’università deve trovarsi in un comune distante almeno 100 km da quello di residenza dello studente e appartenere una provincia diversa
c. l’agevolazione non spetta in caso di subaffitto.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Massimiliano

    Buongiorno, ho 37 anni ed un reddito complessivo compreso tra 15.493,72 euro e 30.987,41. Ho stipulato a marzo 2016 un contratto di affitto a canone libero per 12 mesi (deroga ai soliti 4+4 o 3+2) con cedolare secca per un bilocale insieme alla mia compagna, io ho anche preso residenza. Posso usufruire di detrazioni nel modulo 730 che andrò a presentare nei prossimi mesi per i redditi del 2016? Come devo calcolare l'importo? Devo inserirlo al rigo E71? Grazie mille, purtroppo per un comune cittadino senza aiuto è impossibile accedere a questa opportunità.

  • Buongiorno Massimiliano, può usufruirne per i giorni in cui ha la residenza; quindi divide la cifra per 365 giorni e li moltiplica per quelli effettivi; il rigo è quello e71.

  • Massimiliano

    Grazie mille, Massimiliano

  • Ornella

    Salve, a gennaio 2016 ho cambiato al residenza in corrispondenza del mio effettivo trasferimento . Lavoravo nella città attuale già dal 2013 (prima ero in residence ed effettivamente ero una trasfertista) ma solo dal 2016 ho avuto modo di potermi trasferire del tutto e accedere al contratto di una locazione (3+2). Posso richiedere comunque la detrazione per il trasferimento (il mio reddito è inferiore ai 30.000€) ? Si tratta di una detrazione che vale solo per il primo anno di residenza?
    Inoltre mi chiedevo (visto che non c'è scritto da nessuna parte) che documenti bisogna presentare per accedere a questo tipo di detrazioni? Il contratto di locazione/la richiesta di residenza/i bonifici mensili?
    Grazie molte, Ornella

  • Gentile Ornella, può chiedere la detrazione che vale per i primi tre anni di locazione; dovrà indicare i dati del contratto regolarmente registrato; mentre per la residenza vale nel momento in cui c'è un trasferimento da un altro comune, fuori regione.

  • isabel

    Buon giorno, volevo chiedere: tra un mese stipulerò un contratto d'affitto e compirò 29 anni. Ho i requisiti per accedere alla detrazione di 991,60 euro in quanto ho un reddito basso (inferiore ai 15mila). Ma visto che ad aprile 2018, tra un anno, compirò i 30 anni, avrò diritto solo ad un anno di detrazione (aprile 2017-aprile 2018)? O anche l'intero anno dei 30 è da considerarsi valido ?
    Grazie mille.

  • Gentile Isabel, la detrazione spetterà in quella misura solo per un anno; poi potrà avere accesso alle altre detrazioni previste per gli inquilini.

  • luigi

    mio figlio, già laureato in medicina sta frequentando una scula di specializzazione in medicina fuori sede.
    in questo caso spettano le detrazioni per il fitto della casa che ha dovuto prendere?
    grazie e saluti

  • Gentile Luigi, i genitori del dottorando non possono beneficiare della detrazione del 19% sul canone corrisposto, agevolazione previste per gli studenti fuori sede.

  • Noemi

    Buongiorno, io e il mio ragazzo siamo cointestatari di un contratto di locazione. Nel corso dei mesi ci siamo alternati nel pagamento dei bonifici di affitto, facendoli partire a volte dal mio conto corrente e a volte dal suo; questo causerà problemi nel portare ognuno in detrazione al 50% il contratto? Occorrerà fornire prova dei bonifici? Grazie mille per la sua risposta.

  • Buongiorno Noemi, non ci sono problemi; l'importante è che il contratto sia intestato ad entrambi e che la causale sia riferita al pagamento del contratto regolarmente registrato.

  • Arianna

    Buongiorno. Io abito in un appartamento e pago regolarmente 265 euro al mese. Mi sono trasferita per via del lavoro ma la mia residenza rimane ancora dove sono nata. Ho uno stipendio lordo annuo di 23000 euro e ho meno di 30 anni. Secondo lei posso aderire?

  • Gentile Arianna per avere le detrazioni è necessario che trasferisca la residenza presso l'immobile in affitto; potrà usufurire intanto della detrazione per trasfertisti.

  • Ivana

    Buona sera vorrei porre un quesito. Abito in un appartamento in affitto da anni con regolare contratto pago 358,00 euro mensile. Ho un appartamento ereditato dai miei genitori in un'altra città locato per la stessa cifra, sul quale pago le tasse con dichiarazione dei redditi, vorrei sapere se posso portare l'affitto in detrazione. Ho una pensione di reversibilità di 800,00 euro al mese. Grazie

  • Gentile Ivana non è possibile portare in detrazione l'affitto; ma se ha la residenza nell'immobile in affitto può, anche a seconda della tipologia contrattuale stipulato, avere diritto alle detrazioni a cui facciamo riferimento nell'articolo, sulla base del suo reddito totale.

  • Francesca

    Salve. Lavoro a in provincia di milano a 1200 km dal mio comune di residenza ed ho stipulato un contratto di locazione per un anno. Posso usufruire delle detrazioni? Anche in caso di bonifici effettuati con postepay evolution? Preciso che non ho spostato residenza ma mi sembra ovvio che questa venga utilizzata come abitazione principale. Grazie

  • Buongiorno Francesca, la condizione per usufruire dell'agevolazione è proprio lo spostamento della residenza; quindi considerando che usa, appunto, questa come sua abitazione principale, è importante che lei vi prenda la residenza.

  • valentino martinello

    Buongiorno , ho stipulato un contratto di locazione assieme al mio compagno ma lui non si è nemmeno iscritto all'anagrafe del Comune e mi ha lasciata . Posso detrarre il costo complessivo dimostrando di aver pagato con bonifici miei, oppure bisogna rifare il contratto o semplicemente modificarlo ?
    grazie per l'attenzione
    Daniela

  • Gentile Daniela se il contratto è cointestato sarebbe meglio o rifarlo. In cedolare secca l'operazione è a costo zero ed è quindi la più semplice.

  • Giuseppe

    Salve, avrei bisogno di sapere se le detrazioni previste nel caso di lavoratori dipendenti che cambiano residenza dipendono in qualche modo dalla tipologia del contratto di affitto e/o dal costo del canone mensile da pagare indicato nel contratto. GRAZIE GIUSEPPE

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