Cerca

Come faccio a scaricare le spese d’affitto?

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Giugno 30, 2016
Visite: 11704

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
sconti irpef per chi indica nella dichiarazione dei reffiti spese di affitto

Si può detrarre il canone d’affitto?

Dichiarazione dei redditi pre compilate, modificate, redatte, ormai presentate, a parte qualche ritardatari. Gli inquilini in affitto si saranno chiesti, nel momento in cui sono andati a conteggiare tutte le spese, se il canone d’affitto pagato regolarmente ogni mese potesse rientrare tra tale spese e quindi essere in qualche modo scaricate. Magari con una percentuale come nel caso delle spese mediche. Dobbiamo, purtroppo, avvisare subito gli inquilini che le spese d’affitto non sono detraibili, o almeno non in proporzione a quanto si paga. Ci sono detrazioni Irpef che dipendono da una serie di fattori. Abbiamo provato a riassumerli, facendo chiarezza.

Buongiorno,
avrei un quesito che neanche il mio commercialista sa risolvere e vorrei sapere se lei può delucidarmi su questo punto:
allora io ho partita iva e sono a lavorare fuori sede, una banca mi vuole dare in affitto l’appartamento, vorrei sapere dato che la banca è una persona giuridica, se posso fare un contratto per scaricare il canone al 100% come se fosse la spesa di un Residence, tipo voce della fattura 20 notti di soggiorno xxx euro ogni mese, è possibile?
La ringrazio anticipatamente.
Saluti
Paolo

Gentile Paolo
capiamo bene il suo ragionamento, ma dobbiamo dirle che se lei o la banca in ogni caso stipulate e registrate un contratto di affitto non potrà poi scaricare tale spesa nella sua dichiarazione dei redditi; di fatto per la locazione sono previste detrazioni per lavoratori fuori sede, con una cifra fissa proporzionata al reddito e non al canone che versa.

Per capire come funzionano tali detrazioni proviamo a riassumere

le 5 caratteristiche principali che devono avere i contratti e/o gli inquilini per averne diritto:

 

1. Essere titolari del contratto d’affitto: per poter richiedere la detrazione è necessario (indispensabile) che chi presenta la dichiarazione dei redditi sia il diretto intestatario del contratto. Quindi eventuali conviventi, che pure contribuiscono alla spesa, non richiamati come conduttori nel contratto non ne hanno diritto. Mentre, nel caso di due o più intestatari la detrazione va ripartita tra i soggetti titolari del contratto.


2. Il contratto d’affitto dev’essere regolarmente registrato e stipulato secondo gli articoli della Legge 431/98; quindi contratti a canone libero quanto contratti a canone concordato.


3. Avere la residenza nell’immobile oggetto del contratto d’affitto: questa è una condizione essenziale per tutte le detrazioni che vengono riconosciute nel caso in cui l’appartamento preso in affitto sia utilizzato realmente dall’inquilino come dimora stabile, concetto che per semplicità e sicurezza associamo a quello di residenza.


4. Rientrare nei limiti di reddito individuati dalle varie detrazioni: oltre i 30.987,41 euro di reddito complessivo (il limite scende a 15.493,71 in caso della detrazione per giovani) la detrazione non spetta.


5. Indicare tali spese nella propria dichiarazione dei redditi, quest’anno nel rigo E71-E72 del Modello 730/2016 della Sezione V del Quadro E; nel rigo E71, nella colonna 1 “Tipologia”, riportare il codice specifico della detrazione a cui si ha diritto; nella colonna 2 “Giorni” il numero complessivo dei giorni dell’anno per i quali è si ha diritto alla detrazione e nella colonna 3 “Percentuale” la percentuale di detrazione dovuta ( 100% se c’è un solo intestatario del contratto, 50% se sono in due, ecc.).


I codici da inserire nella colonna 1 “Tipologia” del rigo E71:
• codice 1 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con qualsiasi contratto stipulato o rinnovato nel 2015;
• codice 2 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto di affitto concordato o convenzionale
• codice 3 = Detrazione per canoni di locazione pagati da giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni per abitazione principale (la detrazione spetta per 3 anni complessivi e l’abitazione deve essere differente dall’abitazione principale dei genitori);
• Codice 4 = Detrazione per le spese sostenute dagli inquilini di alloggi sociali adibiti a abitazione principale (prevista per i soli anni 2014, 2015 e 2016);
Il rigo E72 è dedicato ai lavoratori dipendenti e assimilati (ovvero anche Co.co.co., lavoratori a progetto, ecc..) che, in seguito al trasferimento per lavoro, hanno preso in affitto un immobile spostando qui la propria residenza. Il nuovo comune di residenza deve trovarsi ad almeno 100 chilometri di distanza dal precedente e, comunque, in un’altra regione. La detrazione spetta per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Se si perde la qualifica di lavoratore dipendente, il diritto alla detrazione viene meno a partire dall’anno d’imposta successivo.


Riportiamo anche le 3 principali caratteristiche di tali detrazioni:


1. Non sono cumulabili: anche se lo stesso contribuente avesse diritto a più detrazioni per condizioni personali e tipologie contrattuali, dovrebbe in ogni caso “scegliere” la detrazione, più conveniente. Inoltre, le stesse non sono cumulabili con i contributi integrativi dei canoni di locazione erogati a favore di conduttori bisognosi attraverso il fondo sociale per l’affitto gestito a livello locale.


2. Sono rapportate al periodo dell’anno in cui si stipula il contratto e si prende la residenza nello stesso; ovvero riportiamo, come indicato sopra, il numero di giorni dell’anno per cui vale la detrazione che verrà riconosciuta, quindi, proporzionalmente.


3. Generano credito: se il contribuente ha già versato l’Irpef o deve versare un’0iperf inferiore alla detrazione a cui ha diritto, tale cifra “incapiente” genera un credito che verrà attribuito al contribuente secondo le norme previste.


Ed infine, tutti gli importi.


Ecco quali sono le detrazioni, in base alle fasce di reddito, al contratto ed alle condizioni personali:


Detrazione prevista a favore di inquilini intestatari e residenti in un alloggio preso in affitto con contratto libero:
o 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per inquilini titolari di contratto a canone concordato o convenzionato (stipulato sulla base degli accordi territoriali):
o 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per giovani inquilini di età compresa fra i 20 e i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale:
o 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;


Detrazione per coloro che hanno stipulato contratti di locazione di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale
o 900 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 450 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;


Detrazione per lavoratori dipendenti trasferiti per lavoro nel comune sede dell’attività o in un comune limitrofo
o 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
o 495,80 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro.


Funzionano, invece, con la logica delle spese mediche e quindi rapportate al canone versato,

le detrazioni a favore degli affitti di terreni agricoli e della locazione per universitari fuori sede.


In questi casi le detrazioni sono così strutturate:
• le spese sostenute da coltivatori diretti e IAP (imprenditore agricolo professionale) per l’affitto di terreni agricoli vanno documentate nel rigo E82 e generano una detrazione del 19% delle spese sostenute, fino a un massimo di 80 euro per ettaro e di 1.200 euro annui;
• le spese sostenute, di solito dai genitori, per i canoni di affitto di studenti universitari fuori sede devono essere riportate nei righi da E8 a E12, utilizzando il codice 18 e danno diritto a una detrazione del 19% sulle spese sostenute, fino a un massimo di 2.633 euro.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:
Le 5 detrazioni Irpef per gli affitti che puoi scaricare con la dichiarazione dei redditi 2016.
Anche gli inquilini guadagnano!

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • valerio

    salve un informazione io ho 30 anni e ho un contratto di affitto di un appartamento con cedolare secca, sono disoccupato, posso fare la detrazione d'affitto? ringrazio anticipatamente

  • Gentile Valerio, può portare in detrazione una cifra fissa in base al tipo di contratto.

  • Adriana

    Buonasera,
    sono titolare di un negozio con regime dei minimi. Abito sola in un appartamento in affitto ed il mio commercialista mi dice che delll'eventuale rimborso dell'affitto si dovrebbe in teoria occupare il mio comune di residenza presentando il contratto etc , visto che non possibile saricarlo nella dichiarazione.Possibile?

  • Gentile Adriana, per le abitazioni non è prevista la possibilità di scaricare l'affitto, ma sono previste solo detrazioni sull'irpef che variano a seconda del contratto e della situazione personale. trova qui i dettagli.

  • alessia

    Preg.ma Isabella,
    sono una insegnante precaria fuori sede, sto per prendere in affitto una stanza a Milano, vorrei chiederti cortesemente: che tipo di contratto mi conviene stipulare, inoltre, ho diritto a delle detrazioni sul canone? Grazie.

  • Gentile Alessia, potrebbe stipulare un contratto transitorio della durata pari al suo contratto; prendendo la residenza nell'immobile in affitto avrà diritto a delle detrazioni sulla prossima dichiarazione dei redditi.

  • maria

    Salve vorrei farle una domanda cortesemente.
    Ho dato in affitto, canone concordato, la mia prima casa e in altro comune ho preso in affitto un'altra casa dove ho preso la residenza con i miei due figli minori. Ora dato che dovrò pagare imu come seconda casa su quella di mia proprietà e anche le tasse, posso almeno scaricare l'affitto della casa dove ora vivo? Sono disoccupata, non percepisco contributi e ho 50 anni. Quanto si può detrarre eventualmente? Grazie

  • Gentile Maria, avendo la residenza nell'immobile in affitto ha diritto alla detrazione prevista, che dipende dal tipo di contratto che ha,quasi 500 euro per contratti concordati e 300 euro per quello libero.

  • Daniele

    Chiedevo cortesemente se avendo in affitto un appartamento adibito ad abitazione principale che utilizzo per me la mia compagna e la figlia, avendo contestualmente un immobile di proprietà che ho a mia volta affittato ad altre persone, entrambi gli immobili nello stesso Comune, ho diritto ad usufruire della detrazione per il contratto di locazione per l'appartamento in cui risiedo in affitto e che è la mia abitazione principale
    Ho 23 anni
    Tante grazie Daniele

  • Gentile Daniele, usando l'immobile in affitto come abitazione principale ha diritto alle detrazioni sugli affitti, previsti per giovani che spostano la residenza, o quelle per la tipologia contrattuale.

  • Luigi

    Chiedero' all'agenzia delle entrate e ti farò sapere la risposta. Grazie ancora. Luigi.

  • Serena

    Buongiorno,
    Mi chiamo Serena, sono un'impiegata di 29 anni con reddito inferiore ai 30mila euro.
    Nel 2015, esattamente da settembre 2015 a febbraio 2016 mi sono trasferita in affitto pagando mensilmente euro 450,00. Il contratto era regolarmente registrato e la residenza era intestata a me. Da un controllo, mi sono accorta che la detrazione nell'anno successivo non è andata a buon fine. Posso recuperare quanto non recuperato?
    Ringrazio in anticipo per la disponibilità.
    Cordiali saluti.

    Serena S

  • Gentile Serena, qual è la motivazione di questo mancato riconoscimento? Ovvero: l'anno scorso rispetto al reddito 2015 aveva diritto alla detrazione per giovani inquilini ma solo per i 4 mesi; così come quest'anno ne avrebbe diritto sui 2 mesi del 2016.

  • Luigi

    Grazie Isabella per la celere risposta,
    credevo che, se il secondo intestatario del contratto, non essendo residente e non usufruendo della sua quota di detrazione, il primo, residente, potesse utilizzare per intero la detrazione di 150 €.
    Peccato.
    Distinti saluti.

  • Gentile Luigi la detrazione spetta in percentuale; provi a verificare con il suo Caf se c'è la possibilità di aumentare la quota per questa particolare situazione.

  • Luigi

    Buongiorno
    due cointestatari di un contratto di affitto, ma solo uno chiede la detrazione, può questo chiedere il 100% della detrazione.
    Grazie.

  • Gentile Luigi, come cointestatari la detrazione spetta al 50%.

  • Matteo

    Buonasera Isabella,
    io ho la residenza a Bergamo ma per motivi di lavoro trascorro la settimana lavorativa a Modena dove ho un regolare contratto di affitto. Parlando con alcuni colleghi ho scoperto che posso usufruire della detrazione fiscale anche se non ho spostato la residenza ma che é necessario una autocertificazione, é vero? Eventualmente come é possibile integrarla nel modello 730 precompilato?

    Grazie,
    Matteo

  • Gentile Matteo, di solito le detrazioni vengono riconosciute per chi ha la residenza, quindi nel suo caso dovrebbe in ogni caso dichiarare che la sua residenza principale è quella di Modena e non di Bergamo. Provi a verificare con il suo Caf.

  • christian

    Buongiorno Elisa, avrei un quesito.
    La mia residenza è nel punto A, insieme a mia figlia minore. La madre risiede presso altro indirizzo e non è nel nostro nucleo familiare. Non siamo sposati. A seguito di separazione, sono andato a vivere nel punto B, dove non ho trasferito la residenza per non perdere gli Assegni per il Nucleo Familiare, in quanto per i figli naturali come nel mio caso è richiesta la residenza del minore con il genitore che li percepisce.
    Il mio quesito è: avendo un regolare contratto di fitto per la mia dimora abituale del punto B, presso la quale sono anche intestate tutte le mie utenze, posso richiedere la detrazione del fitto in fase di 730?
    Grazie per l'attenzione!

Carica Altri Commenti

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati