Cerca

Proprietario o inquilino: per diritto o per dovere!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Ottobre 03, 2013
Visite: 95889

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

La maggior parte delle discussioni tra proprietario ed inquilino nascono perché una delle due parti avanza particolari richieste, motivandole come un suo diritto, e l'altra parte pensa di non essere in dovere di farlo! Per la nostra rubrica "Esperto" proviamo, quindi, a fare un po' di ordine, elencando di seguito i principali diritti e dovere dell'una e dell'altra parte, stabiliti dal Codice civile.

I doveri dell inquilinoPartiamo con GLI OBBLIGHI DEL PROPRIETARIO....

  •  La consegna del bene

Subito dopo la stipula del contratto il proprietario si impegna a consegnare all'inquilino l'immobile in "buono stato di manutenzione"; un bene, quindi, privo di vizi che ne impediscano l'uso per cui è stato preso in affitto, seppure è l'inquilino a valutarne l'adeguatezza. Come stato manutentivo "buono" si intende, in generale, la pulizia delle pareti, la funzionalità delle porte e delle finestre, nonché lo stato dei pavimenti e degli impianti. Per evitare ogni contestazione alla fine del rapporto di locazione è consigliabile redigere un attento e puntuale verbale di consegna, nel quale descrivere analiticamente le condizioni dell'immobile. Questa necessità è ancora più sentita nel caso di immobile arredato, dove occorre stilare un'accurata lista dei beni mobili e degli oggetti e la descrizione esatta del loro stato. Nel caso in cui non si proceda alla consegna del verbale, si presume che l'immobile venga consegnato in un buono stato e l'inquilino dovrà tempestivamente segnalarne vizi e difetti. Alla consegna delle chiavi l'inquilino diventa effettivamente il custode del bene e potrà godere di esso direttamente, così come dell'uso delle parti comuni del condominio, se previste. Il proprietario, dunque, deve consegnare anche le chiavi del garage, del cancello, dei locali comuni, ecc..

  • La manutenzione

Il proprietario ha l'obbligo di provvedere a tutte le riparazioni di natura straordinaria e di intervenire in maniera tempestiva nel momento in cui l'inquilino segnala la necessità d'intervento. Costituiscono interventi di natura straordinaria, ad esempio, la sostituzione della caldaia (salvo il caso sia dovuta al cattivo uso da parte dell'inquilino), le spese inerenti alle colonne di scarico, ai pluviali e alle grondaie, salvo il caso in cui siano state ostruite con materiali ed oggetti che li hanno danneggiati.
In linea generale il proprietario dovrebbe adottare un atteggiamento atto a mantenere l'immobile nello stato in cui è stato consegnato e comunque tale da permetterne sempre l'utilizzo (il Codice Civile parla di diligenza del buon padre di famiglia).

  •  I vizi del bene

Durante il periodo di locazione potrebbero manifestarsi vizi e difetti di grave natura, tali da non permettere l'idoneità dell'immobile per l'uso a cui è stato locato.
Si definisce "vizio" ogni difetto o imperfezione che incide sulle qualità essenziali della cosa. Sono dei vizi, ad esempio, le infiltrazioni o l'umidità, l'eccessiva rumorosità degli impianti o l'imperfetto tiraggio della canna fumaria. Vizi, quindi, che possono derivare dalla costruzione dell'immobile o dipendere da cause accidentali o provocate da terzi. Il vizio si distingue dal guasto, poiché mentre quest'ultimo è dovuto alla naturale usura dell'immobile o ad una cattiva manutenzione (per esempio la rottura di una tubatura), il vizio, invece, va a modificare la funzionalità dell'immobile e a svalutarne la qualità. Nel caso l'inquilino riscontri un vizio di questo tipo può richiedere la risoluzione del contratto o un'adeguata riduzione del canone di locazione, proporzionata all'entità ed alla natura del vizio. Questa tutela non è applicabile nel caso in cui l'inquilino sia a conoscenza del vizio al momento in cui prende in affitto l'immobile o nel caso in cui si tratti di un vizio facilmente riconoscibile. A proposito, poi, di tutele che il proprietario deve garantire ci sono le "molestie di diritto", tali per cui altri soggetti vantano diritti nei confronti dell'inquilino; mentre il proprietario non è tenuto a garantire l'inquilino dalle "molestie di fatto", quali ad esempio quelle derivanti da vicini che procurano rumori o da ladri che si introducono nell'appartamento. In questo caso l'inquilino potrà intervenire direttamente nei confronti dei soggetti "molestatori", come nel caso di infiltrazioni di acqua provenienti dall'appartamento sovrastante, caso per il quale l'inquilino può direttamente agire nei confronti del proprietario dell'immobile sovrastante.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Se il proprietario ignora l'infiltrazione..
Il proprietario deve consegnare all'inquilino tutte le copie delle chiavi?
Un'ordinaria manutenzione straordinaria

 

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • Simona

    Ciao,
    sono in affitto in un appartamento arredato da 4 anni.
    Quando ho preso l'appartamento la pareti erano apparentemente imbiancate cioè dove c'era il buco o la macchia è stato sistemato e ormai già da un anno circa ho notato che nel soffitto della doccia e in un angolo del cucinino (ambiente aperto) ci sono degli sccollamenti di imbiancatura.
    Volevo chiedere se, in questo caso, l'imbiacatura spetta a me inquilino o al proprietario

  • Gentile Simona, l'imbiancatura è considerata una spesa ordinaria, quindi di competenza dell'inquilino; al rilascio dell'immobile dovrà in ogni caso effettuarla.

  • Laura

    Buon giorno,
    A inizio aprile ho dato un affitto il mio appartamento dotato di camino, che non ho appositamente messo nell'annuncio e che durante le visite ho espressamente detto che non sapevo se funzionasse e quindi di giudicarlo come estetico.

    Oggi l'inquilino mi comunica che dopo averlo dato visionare gli hanno detto che la canna fumaria è corta, va allungata ed inserito un camino chiuso per un totale di circa 5000€ su un affitto di 450€.
    Sono obbligata a sostenere tale cifra?
    Grazie
    Laura

  • Gentile Laura, se nell'accordo è stato specificato che il camino fosse funzionante, allora sarebbe tenuta a renderlo tale (può valutare di rivolgersi anche ad altri fornitori), mentre è stato specificato che fosse solo estetico allora può lasciarlo così.

  • Ornella

    Buongiorno
    Ho preso in affitto un appartamento circa 3 anni fa
    Quando sn venuta a vederlo era ancora da ristrutturare
    Al momento della firma del contratto era totalmente diverso
    Vivendovi sono venute fuori una serie di problematiche
    Ho sempre sollecitato il proprietario in maniera bonaria privatamente ottenendo in ripristino solo dopo diverso tempo e neppure totale.
    Esempio, hanno trasformato in salotto una porzione di terrazzo nn coibendando adeguatamente la stanza risultato è saltato il parquet due volte,al momento riaggiustato in modo grossolano e neppure totale,la scelta degli infissi di ferraccio crea infiltrazioni d acqua ogni qualvolta piove oltre a rendere l appartamento freddo d inverno e caldo d estate ( anche sul riscaldamento che in pieno inverno nn raggiunge i 18° potrei scrivere)totalmente privo di tapparelle/persiane o oscuranti di qualsivoglia genere
    Bonariamente ho chiesto invano più volte che mi vengano cambiati o tentato cm ultima spiaggia di richiedere quanto meno delle tende oscuranti in previsione della stagione estiva e mi è stata negata.
    Quindi chiedo...è normale che devo vivere in queste condizioni? Posso obbligare il padrone di casa a cambiare gli infissi e apportare le modifiche necessarie a vivere dignitosamente? Se si cosa devo fare? Grazie

  • Buongiorno Ornella, non può obbligare il proprietario a cambiare infissi e altre disposizioni; sicuramente può pretendere, però, di avere un immobile perfettamente funzionante; quindi se non è così può chiedere di lasciare l'immobile, valutando una riduzione del preavviso se ci sono gravi vizi.Potrebbe al più pensare, se vuole rimanere, di chiedere una riduzione del canone adeguato al valore reale del bene.

  • cristiano

    Buonasera,
    ho preso un appartamento in affitto e una volta entrato ho iniziato le pulizie dell'appartamento perché impolverato, durante la pulizia dei pensili della cucina, io e la mia compagna abbiamo sentito un forte e sgradevole odore. Abbiamo iniziato la pulizia della cucina pensando che dipendesse dal fatto che la cucina era stata chiusa e non utilizzata ma niente.
    Abbiamo chiamato la proprietaria e lei ha detto che avrebbe mandato il mobiliere che aveva montato il top della cucina per controllare.
    Dopo 4 giorni, il mobiliere si è presentato a casa mia ed ha constatato il cattivo odore che proveniva dai pensili e che lui nonostante 40 anni di attività non aveva mai sentito in odore del genere e non sapeva cosa fare, ha avvisato la proprietaria che molto probabilmente la cucina doveva essere sostituita e lei ha iniziato a dire che non avrebbe speso i soldi per la cucina.
    Il giorno dopo è venuto a casa mia un falegname amico di mio padre ed anche lui in presenza della proprietaria ha detto che la cucina doveva essere smantellata e sostituita ma ancora una volta la signora ha risposto che non era disposta a spendere 2000 euro per una cucina su misura.
    Volevo sapere se la rimozione e sostituzione spetta a lei oppure a me e se nel caso spettasse a lei continuando così la situazione posso recedere anticipatamente dal contratto? Premetto che è dal 1 aprile che sono subentrato e da allora io non ho MAI potuto utilizzare la cucina.
    Grazie
    Cristiano

  • Gentile Cristiano, la sostituzione grava sulla proprietaria ; quindi se non volesse farlo lei potrebbe valutare o di cambiarla lei, ma facendosi riconoscere poi mese per mese la quota pagata, o portandosela via quando lascerà la casa (ma questo va scritto); oppure può, considerando che non può usare il bene, chiedere una risoluzione del contratto immediata.

  • bisante ciro

    in questo immobile si è messo una antenna centralizzata per ogni scala, sono un inquilino a chi corrisponde il pagamento all interno dell'appartamento

  • Gentile Ciro, l'installazione è a carico del proprietario; potrebbe al limite, a seconda della suddivisione delle spese, attribuirle una parte di tale spesa.

  • Vincenza

    Buonasera,
    mi trovo in una situazione da incubo mi sono rivolta a una agenzia per un appartamento in affitto dopo le varie valutazioni decido di prenderlo do i 3 mesi di cauzione il mese e pago l'agenzia e inizia l'incubo faccio la richiesta dell'Enel e con mia sorpresa non c'è il contatore l'agenzia mi dice che il proprietario lo vuole accollare a me insomma andiamo avanti da 3 mesi il contratto non è registrato.La mia domanda è questa posso chiedere la risoluzione del contratto anche perché i tempi sono scaduti e la restituzione della cauzione doppia.Grazie

  • Gentile Vincenza, se il contratto non è stato registrato e lei non può abitarci non per sua volontà, ha diritto di annullare il tutto e chiedere la restituzione del doppio della caparra.

  • Bani

    Buongiorno. Sto per dare in affitto un appartamento e l inquilino mi chiede se può creare una porta di comunicazione tra soggiorno e cucina abbattendo parzialmente un tramezzo. Premesso che io sono d accordo su questa cosa chi deve fare le pratiche per il comune ( es.SCIA), io come proprietario o l inquilino?
    Grazie 1000, saluti. Maurizio Bani

  • Gentile Maurizio, di solito di queste pratiche si occupa il proprietario, come straordinarie; ma se pagate dall'inquilino può procedere direttamente.

  • Giovanna

    Buongiorno, avrei un quesito, dopo due anni di morosità sono riuscita ad eseguire lo sfratto con la forza pubblica di un locale che avevo affittato. L'affittuario ha ancora tutta la merce dentro. In caso non riesca a svuotarlo, vista la mole enorme di merce, posso chiedere che la vendita all'asta sia effettuata in loco?.. ed in caso negativo chi paga le spese di trasporto e la custodia dei beni in altra sede?...non ho possibilità economica per poterlo sostenere io. Grazie

  • Gentile Giovanna, può avanzare la richiesta di vendere all'asta; al limite se non è accettata allora deve far provvedere a smaltimento e deposito a carico dell'inquilino.

  • manuela montanari

    buongiorno, sono in affitto in un appartamento al primo piano, in sei mesi di locazione i ladri sono entrati 2 volte, danneggiando gli infissi dei balconi, che ho riparato a mie spese. ho chiesto che i proprietari mettano in qualche modo il mio appartamento in sicurezza, mi hanno risposto che i fermi alle finestre o un eventuale impianto di allarme, o la porta blindata, sono a spese mie. hanno ragione? grazie mille del vostro aiuto

  • Gentile Manuela, tali spese gravano sulla proprietà, ma non potrebbe costringerli a fare tali lavori; al più può chiedere di andar via usando tale argomento come grave motivazioni, o chiedere di contribuire al 50% se vuole venire incontro alle richieste.

  • Lorenzo

    Gentile staff di Blogaffitto, volevo sapere come tutelarmi da future lamentele e trattenute di caparra per quanto riguarda piccoli e grandi vizi dell'appartamento in cui sono appena entrato. Ho segnalato subito all'ingresso le imperfezioni e mi è stato detto dal proprietario che avrebbe provveduto in breve tempo, ma sono passati 20 giorni e non ho avuto ancora notizie a riguardo. Io ho provveduto a fare subito delle foto ai suddetti danni/vizi dell'appartamento ma volevo sapere come muovermi per tutelarmi secondo il codice civile. Grazie per la disponibilità e l'attenzione. Lorenzo

  • Gentile Lorenzo, dal momento in cui ha segnalato i danni e li ha documentati ora alla riconsegna dell'immobile sicuramente non le possono essere rivendicati e trattenute tali somme.

Carica Altri Commenti

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Manutenzione ordinaria è (anche) aprire le finestreManutenzione ordinaria è (anche) aprire le finestre
Tu che sei un bravo inquilino sai bene che la manutenzione ordinaria è compito tuo. Quello che forse non sai è cosa vuol dire...
Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.Buonentrata e buonuscita: il commercio dei negozi.
La prima scelta per chi decide di aprire un'attività è quella di selezionare la location giusta e adatta. Il sogno di aprire nella "via...
Professione inquilino: le 7 doti fondamentali per chi va a vivere in affittoProfessione inquilino: le 7 doti fondamentali per chi va a vivere in affitto
Il giusto mix di flessibilità e determinazione, pazienza e attenzione, organizzazione e atteggiamento positivo. Ecco cosa ti serve per vivere...
10 consigli per essere un proprietario di casa in affitto moderno e al passo con i tempi10 consigli per essere un proprietario di casa in affitto moderno e al passo con i tempi
Niente pregiudizi e inutili rigidità, scelte contrattuali e fiscali adeguate, cura dell’immobile, ma anche trasparenza e cordialità...
Caro inquilino, la tua casa è come un calzinoCaro inquilino, la tua casa è come un calzino
Ti è mai successo di ritrovarti con un calzino bucato? Dai, niente imbarazzi, capita a chiunque. Di solito proprio quando vai a comprare...