Cerca

Contratto di comodato: regolare se gratuito!

by Isabella Tulipano
in Esperto
on Giugno 20, 2013
Visite: 163358

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Spesso sono i genitori a concedere ai figli un immobile, oppure cari amici che prestano la casa ma vorrebbero essere in qualche modo tutelati. Per questi casi esiste una forma giuridica, il contratto di comodato ad uso gratuito, che tutela le due parti e formalizza rapporti solitamente di cortesia. Un comodato con corrispettivo, però, assume natura di contratto di locazione e sarebbe irregolare!

Gentilissimo,
vorrei ospitare in una casa di mia proprietà per un periodo abbastanza lungo (almeno un anno) un amico che lavora a Milano ma abita a Parma. Il suo datore di lavoro vuole che io gli sottoponga un contratto.
Io gli metterei a disposizione l'immobile per tutto l'anno, anche se lui ne usufruirà solo dal lunedì al venerdì, tutti i mesi tranne agosto.
Mi sapete consigliare una forma appropriata?
Grazie.
Claudio

Gentile Claudio,
la forma migliore, se non vi è un corrispettivo, è quella del comodato d'uso gratuito. Il comodato è, per definizione, quel contratto che consente l'uso gratuito di un alloggio e quindi, a differenza dell'affitto, non prevede il pagamento di un canone.
Il comodato, infatti, è un contratto a titolo gratuito (articolo 1803, comma 2, c.c.) a forma libera ai sensi dell'articolo 1350 del codice civile. Potete gestirla, pertanto, come una scrittura privata nella quale andare a specificare la durata, l'utilizzo, le spese a carico del comodatario (di solito quelle condominiali), ecc.. Il contratto di comodato in forma scritta è soggetto a registrazione in termine nella misura di 168 euro e solitamente le spese di registrazione sono a carico del comodatario.
L'omessa registrazione comporta l'applicazione delle sanzioni.
Il comodatario è obbligato a restituire l'immobile alla scadenza del termine concordato (art. 1809 C.C.). Comunque nel caso in cui sopraggiunga un urgente bisogno, il proprietario può intimare la restituzione immediata del suo immobile.

Dal punto di vista fiscale, attraverso un contratto di comodato non si trasferisce alcun diritto sul bene (come nel caso dell'usufrutto) ma solo la disponibilità per un determinato periodo; quindi gli obblighi fiscali su tale bene rimangono a carico del proprietario per il quale l'immobile concesso in comodato è equiparato ad un immobile tenuto a disposizione e per tanto dovrà pagare l'aliquota Imu stabilita dal comune di competenza che assorbe a partire dai redditi 2013 l'Irpef precedentemente prevista.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Comodato a genitori e figli, i chiarimenti del MEF sulle modalità applicative.
Il comodato in 10 mosse: l’affitto gratis non ha più segreti!

Presentazione Autore
Isabella Tulipano

Donna, per designazione naturale, accettata con orgoglio e vanto. Mamma, per scelta consapevole: impegnativa quanto appagante. Esperta in questioni tecniche, fiscali, legali sul mondo delle locazioni, per lavoro, ma soprattutto per passione e per deformazione filosofica: l'eccellenza non è un atto, ma un'abitudine.


Fai una domanda o lascia il tuo commento

0 Restrizione caratteri
Il tuo testo deve essere più lungo di 10 characters
  • pierantonio negri

    la mamma ha 96 anni in affitto popolare nel comune di milano la figlia deve stare con lei per accudirla che cacchio di domanda devo fare e a chi?

  • Gentile Pierantonio, potrebbe rivolgersi all'ente che ha in gestione l'immobile per capire qual è la procedura da seguire e se è impossibile includere, quindi, l'ospitalità della figlia.

  • Monica

    Salve mio zio era un casellante delle ferrovie dello stato di cui aveva un usufrutto con scrittura privata una casa con terreno cira 1ettaro ,e venuto a mancare circa 4 anni fa ,abbiamo trovato questo scritto nelle sue cose,noi siamo gli eredi ovvero nipoti,ci spetta a noi oppure torna tutto alle ferrovie dello stato?oppure come ci dobbiamo comportare nei loro confronti per tutelarci.....grazie ...

  • Gentile Monica, di solito l'usufrutto è un diritto personale che non si può trasmettere in eredità, quindi in questo caso si è estinto con la morte di suo zio.

  • Claudio p.

    A causa di inesistenza di reddito a causa di patologie mediche per cui sono in cura in una struttura pubblica mi trovo impossibilitato ad avere un luogo dove abitare. Mio fratello generosamente mi offre l'utilizzo di una camera da letto potendo usare anche i servizi igienici in comune nella sua residenza in affitto. Il tutto a titolo gratuito Come posso tutelarlo da eventuali notifiche e pignoramenti. Essendo io privo di reddito o proprietario di beni mobili o immobili. Grazie.

  • Gentile Claudio, indicare un domicilio serve per eventuali notifiche e comunicazione che devono esserle inviate.

  • Gherghina Chiper

    Se po fare contratto di uso gratuito per una stanza?

  • Buongiorno, è possibile concedere in comodato una stanza; se non c'è pagamento del canone si parla, appunto, di comodato.

  • Riccardo Monterisi

    Come mai con un comodato d'uso gratuito e con la residenza nello stesso immobile del comodante vado a finire automaticamente sul suo stato di famiglia anche senza essere parenti? E perchè succede questo? E se c'è una legge che mi tuteli in quando non faccio parte del nucleo familiare del comodante. Grazie.

  • Isabella

    Gentile Riccardo la questione riguarda il fatto che per un unico civico la maggior parte degli uffici anagrafe riconoscono un unico nucleo familiare. Quindi se le condizioni abitative giustificano la presenza di un doppio nucleo provi a contattare l'ufficio anagrafe di competenza per capire se riescono a distinguerli.

  • Eliana

    Sono de Brasile. Puosso affifare uno allogio (un appartamento o una casa) per un anno, sensa il permesso de soggiorno? Gracie .

  • Gentile Eliana il permesso di soggiorno è un documento necessario per un proprietario che deve concederle l'immobile in affitto, con qualsiasi tipo di contratto.

  • fabrizio

    Buona sera,
    Vorrei risolvere un quesito, perchè temo per un'amica. Un signore romeno che si qualifica come imprenditore e, per bisogni lavorativi, necessita trasferirsi temporaneamente nella città dove abita questa mia amica; più precisamente a casa di questa. Lei vorrebbe concedergli, non conoscendolo per nulla (se non dietro sue promesse), di affittare la casa in comodato (soldi x sostenere spese luce e gas) per un tempo limitato. Si può fare un contratto temporaneo? Dove si fa, cosa si dovrebbe dichiarare e quanto costerebbe?
    Grazie per la risposta

  • Gentile Fabrizio, il comodato non prevede il pagamento di un canone; quindi sarebbe più corretto stipulare un contratto transitorio, da registrare presso l'agenzia delle entrate, senza pagare l'imposta se in cedolare secca.

  • Claudia

    Buongiorno,
    io e la mia famiglia viviamo dal 23 luglio 2016 in una casa dove abbiamo stipulato un contratto di comodato che scadeva il 31 dicembre 2016. Dopo tale data, il proprietario, come avevamo parlato più volte, voleva stipulare regolare contratto di affitto e noi eravamo assolutamente d'accordo. Siamo però arrivati quasi alla metà di marzo, e nonostante abbiamo consegnato al proprietario le fotocopie dei nostri documenti e quanto da lui richiesto per la stipula del contratto, di tale contratto non si vede ancora neanche l'ombra. Quali possono essere per noi le conseguenze di tale assenza di contratto? Cosa dobbiamo fare? Siamo in qualche modo tutelati, visto che tale ritardo non dipende nella maniera più assoluta da noi ma dal proprietario? Non vorremmo ritrovarci nella condizione di dovercene andare all'improvviso, cosa che con due bambini non sarebbe possibile, e di dover passare dalla parte del torto, visto che comunque, noi un canone di affitto lo versiamo lo stesso.

  • Buongiorno Claudia può insistere per avere il contratto e quindi rivolgersi direttamente all'agenzia delle entrate o presso un'associazione di categoria degli inquilini che possono aiutarla a denunciare l'irregolarità.

  • ELEONORA

    Buonasera,
    la madre del mio ragazzo possiede, insieme ai suoi quattro fratelli, un immobile dove fino a 10 anni fa uno dei fratelli aveva un pub. E' chiuso da anni e non conviene loro affittarlo ad altri perché il canone diviso in 5 sarebbe davvero esiguo, per cui mi hanno dato la possibilità di aprirci il mio ufficio. Ho un sito web che a breve si trasformerà in e-commerce. Quindi all'interno, a parte le postazioni pc, ci sarebbe un magazzino con la merce (abbigliamento) e potrei fare una piccola esposizione ma non vendita all'interno, ma solo online. Secondo lei posso procedere senza nessun contratto di comodato e quindi con "contratto verbale", oppure potrei avere problemi visto che quella diventerà la sede legale dell'attività?
    Inoltre, serve il cambio di destinazione d'uso?
    Grazie mille

  • Gentile Eleonora, sarebbe meglio andare a specificare il rapporto di comodato con una scrittura tra le parti, per il cambio di destinazione d'uso, invece, provi a verificare l'eventuale necessità con l'ufficio tecnico del comune.

  • Maria

    Buongiorno,io ho un quesito da porle.Mio marito continua ad abitare nella casa acquistata da me al 70 per cento e da lui al 30 . Io pago il corrispettivo del a mutuo al 70 e lui il rimanente. Essendo io che me ne sono andata e lui è rimasto all interno potrebbe lui chiede per legge il diritto di proprietà totale solo perché ci abita ?grazie

  • >Gentile Maria, la proprietà rimane anche sua, anche se non ci abita; così come indicato nell'atto di acquisto.

Carica Altri Commenti

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.

×
Rimani in contatto con noi
Iscriviti per essere informato sulle novità di Blogaffitto
×
Articoli correlati
Locazione di immobile di interesse storico: come fare?Locazione di immobile di interesse storico: come fare?
Se è ben noto ai più che la vendita di un immobile “vincolato” (riconosciuto di interesse storico-artistico dalla...
Comodato a genitori e figli, i chiarimenti del MEF sulle modalità applicative.Comodato a genitori e figli, i chiarimenti del MEF sulle modalità applicative.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze fornisce alcuni chiarimenti in merito alle modalità applicative dello sconto Imu e Tasi...
Il comodato in 10 mosse: l’affitto gratis non ha più segreti!Il comodato in 10 mosse: l’affitto gratis non ha più segreti!
Per parlare di comodato partiamo da una prima e fondamentale differenza rispetto a tutti gli altri contratti d’affitto. Quindi la discriminante...
Sconto Imu per case in comodato d’uso, c’è tempo fino al 20 gennaio.Sconto Imu per case in comodato d’uso, c’è tempo fino al 20 gennaio.
C’è tempo fino al 20 gennaio per registrare il contratto di comodato d’uso gratuito intestato a parenti di primo grado usufruendo...
Contratti in nero, comodati fittizi, accordi fantasiosi. Quando un inquilino può denunciare le situazioni irregolari.Contratti in nero, comodati fittizi, accordi fantasiosi. Quando un inquilino può denunciare le situazioni irregolari.
A fine anno, quando si devono trovare nuove entrate per sostenere le misure che la finanziaria introdurrà, spesso ci si ricorda di un mercato,...