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Affitti afflitti

by Chiara Bianchi
on Ottobre 11, 2012
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Sindacati e operatori del settore dicono la loro sulla riduzione Irpef prevista dalla Legge di stabilità.

 

8746657La Legge di stabilità è appena stata approvata e, com’era prevedibile, si sono scatenate subito le polemiche.

 

Secondo Cgil e Sunia la riduzione Irpef prevista dalla Legge di stabilità rappresenterebbe un vantaggio parziale per le categorie più bisognose, mentre l’adeguamento Istat ancora previsto per i canoni di locazione resta un problema concreto. I due sindacati spiegano che “mentre per le famiglie il potere d’acquisto cala in un anno di un altro 4,1%, quelle che non hanno un'abitazione in proprietà e vivono in affitto verseranno ai proprietari altri 800 milioni di adeguamento dei canoni al costo della vita, l’unico adeguamento automatico all’inflazione ancora rimasto: quello annuale previsto per i canoni di locazione. La riduzione dell’Irpef annunciata dal Governo con la Legge di stabilità porterà un 'vantaggio' stimato mediamente in circa 187 euro all’anno. Ma quel 'vantaggio' è solo una parte di quanto gli inquilini hanno già anticipato alla proprietà.”

 

Insomma, paradossalmente la tassazione continua a pesare soprattutto per chi è in affitto. Occorre allora adottare alcuni strumenti per risolvere la situazione, riducendo l'aggravio degli affitti e di conseguenza gli sfratti per morosità. Questo il tema in agenda stamattina per la riunione fra il delegato Anci Bolis e i principali sindacati inquilini.

 

Da parte loro, gli operatori del settore restano cauti.

Isabella Tulipano, Responsabile Marketing e Comunicazione Solo Affitti, spiega che le immediate conseguenze della nuova legge riguardano soprattutto i proprietari, mentre per andare incontro agli inquilini bisognerebbe prevedere strategie ad hoc .“Ciò che possiamo consigliare è di rivedere il proprio contratto per decidere a quale regime fiscale sia conveniente aderire. La cedolare secca, infatti, sostituisce l'Irpef, le relative addizionali comunali e regionali, e le imposte di registro e di bollo dovute sui contratti di locazione, sospendendo l’adeguamento del canone all’aggiornamento Istat ma su un imponibile del 100% dai redditi da locazione. L’Irpef invece prevede che il canone di locazione si accumuli ai redditi, inserendo non l’intero canone ma l’85% di esso fino al 2012 e il 95% a partire dal 2013”.

Presentazione Autore
Chiara Bianchi

Archeologa, guida turistica, formatrice. E poi esperta di social media e copywriter. Se si volesse cercare il filo rosso che collega queste esperienze, lo si potrebbe trovare in una sola parola: comunicazione. Che, in fondo, è più uno stile di vita. La sua missione in questo blog: censurare la prolissità magniloquente di Andrea Saporetti.


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  • Marzia

    Le vs risposte sono sempre chiare e mi aiutano a capire meglio le situazioni, leggi immobiliari, fiscali, in continuo cambiamento, diventando così più comprensibile l'apprendimento per chi come me non riesce a -masticare- così bene leggi e decreti.... vi seguirò su questo blog, così grazie a professionisti esperte e valide come questo vs team di solo affitti, posso essere sempre aggiornata.

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